Un dramma familiare si è consumato nel cuore di Tor Bella Monaca, a Roma Est. Andrea Morabito, 51 anni, ha confessato di aver ucciso la madre Iole Liberatori, 71 anni, durante una lite avvenuta il 12 agosto. Il corpo della donna è stato trovato nascosto in un armadio, coperto da un lenzuolo e con una busta di plastica intorno alla testa.
La confessione di Andrea Morabito
Andrea Morabito ha ammesso di aver aggredito la madre dopo una discussione. “Venivo offeso da lei e l’ho spinta, ha sbattuto la testa ed è morta”, ha dichiarato durante l’interrogatorio. Il figlio, che viveva con la madre al 14esimo piano di un palazzo in largo Ferruccio Mengaroni ha nascosto il corpo della donna per ore prima di essere scoperto.
Le testimonianze dei vicini
I vicini di casa hanno raccontato di aver notato un comportamento strano in Andrea Morabito nelle ore successive alla tragedia. Un’inquilina del primo piano amica di Andrea, ha dichiarato: “Mi ha detto: ‘non riesco a stare a casa’. Scherzavamo come sempre, ma lo vedevo più agitato del solito.”
Un’altra condomina ha raccontato di aver visto Andrea Morabito intorno alle 19 del 12 agosto, mentre si offriva di pulire il muro del palazzo. “Disse che sarebbe risceso e che aveva avvertito anche la madre”, ha riferito. Quelle erano le ultime ore di vita di Iole Liberatori.
La vita di Iole Liberatori
Iole Liberatori non era molto conosciuta nel palazzo. Dopo la morte del cane, aveva smesso di uscire di casa. “Era una donna di casa. Non abbiamo mai sentito lei e il figlio litigare. E non sapevamo che lui avesse problemi di droga”, ha raccontato un vicino di casa.
Le indagini dei carabinieri
I carabinieri sono intervenuti dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla sorella di Iole Liberatori, Nadia. La donna aveva provato a contattare la sorella giovedì mattina, ma Andrea Morabito aveva accampato scuse, dicendo che la madre fosse fuori casa. Da lì, il sospetto.
I carabinieri hanno trovato diverse tracce di sangue nell’appartamento e hanno interrogato Andrea Morabito tutta la notte. Alla fine, il figlio ha confessato di aver aggredito la madre durante una lite per futili motivi. Il pubblico ministero ha emesso un fermo di indiziato di delitto per omicidio e occultamento di cadavere, e Andrea Morabito è stato condotto nel carcere di Regina Coeli.
La vicenda ha sconvolto il palazzo di largo Ferruccio Mengaroni, dove nessuno immaginava cosa stesse accadendo dietro le porte chiuse dell’appartamento al 14esimo piano.



