L’aeroporto di Fiumicino è al centro di una crisi senza precedenti. Il fallimento del tavolo di raffreddamento presso la Prefettura di Roma ha esacerbato le tensioni tra il sindacato FAST e la società che gestisce i servizi a terra. Le condizioni di lavoro, denunciate come insostenibili, stanno spingendo molti giovani dipendenti a lasciare il loro posto.
La situazione è critica e richiede un’intervento immediato per garantire la sicurezza e il benessere dei lavoratori.
Condizioni di lavoro insostenibili
I lavoratori di Fiumicino denunciano una serie di violazioni strutturali dell’organizzazione del lavoro, non conforme alle disposizioni del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Tra le principali criticità ci sono la pianificazione dei turni, l’assegnazione delle mansioni, i livelli retributivi inadeguati e un carico di lavoro diventato insostenibile.
La costante crescita del traffico aereo a Fiumicino non ha portato a un adeguato incremento degli organici, costringendo il personale a sostenere ritmi quotidiani intensi. Questo ha inevitabili ripercussioni negative sulla qualità del servizio e sulla sicurezza delle operazioni.
Fuga dei giovani lavoratori
Un fenomeno allarmante è rappresentato dall’abbandono precoce dei giovani lavoratori. Molti dipendenti, dopo brevi periodi di servizio, scelgono di rassegnare le dimissioni a causa delle condizioni operative descritte come insostenibili. Questo fenomeno alimenta una spirale viziosa, aumentando la carenza di personale e gravando ulteriormente su chi resta in attività.
Oltre alla pressione operativa, il sindacato denuncia condizioni logistiche e ambientali non più accettabili. I locali aziendali risultano obsoleti, carenti nei sistemi di aerazione e climatizzazione e privi di spazi idonei per le pause o la consumazione dei pasti.
Mezzi obsoleti e emergenza caldo estivo
La situazione relativa al parco mezzi impiegato sul piazzale aeroportuale è particolarmente critica. I veicoli sono descritti come inefficienti e vetusti. Diversi mezzi sono sprovvisti di aria condizionata, presentano carenze igieniche e, in alcuni casi, hanno mostrato pericolose esalazioni di gas di scarico all’interno delle cabine di guida.
Nel periodo estivo, con le temperature elevate che caratterizzano le piste, l’attività lavorativa diventa fortemente usurante ed espone il personale a uno stress termico elevato. Per queste ragioni viene richiesta l’adozione immediata di pause di ristoro più frequenti, misure idonee di tutela dal calore e una riorganizzazione mirata dei turni nelle ore più calde.
Di fronte al costante rifiuto dell’azienda di aprire a un dialogo costruttivo su salute, sicurezza e dignità del personale, il fallimento della procedura in Prefettura segna un punto di non ritorno. In assenza di un immediato cambio di rotta aziendale, il sindacato ha confermato che intenderà mettere in atto tutte le azioni di protesta e le iniziative previste dalla legge a tutela di tutte le lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Problemi igienico-sanitari
Nelle ultime settimane, gli iscritti al sindacato hanno segnalato problemi alle postazioni di lavoro all’aeroporto di Fiumicino. È stata notata la presenza di ratti nel controsoffitto, con inefficace intervento di esche. Le strutture sono insufficienti per il numero di operatori e vetuste, con porte che non chiudono bene.
Le condizioni attuali rendono difficile lavorare in un ambiente salubre, peggiorate dalle alte temperature e dagli odori sgradevoli dei bagni. È essenziale garantire condizioni igienico-sanitarie adeguate per un servizio efficiente. Si auspica una risposta a queste problematiche.



