La rassegna Caracalla Danza ritorna alle Terme di Caracalla con un programma che mescola coreografia contemporanea, fruizione del patrimonio e progetti site specific. Promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con il Centro Coreografico Nazionale/CCN Aterballetto, l’edizione 2026 vuole consolidare l’idea che la danza possa dialogare con l’archeologia senza sovrapporsi, accompagnando il pubblico in un’esperienza che unisce memoria e presente.
Il festival riprende e amplia l’esperienza inaugurata dallo Specchio d’Acqua, spazio architettonico e scenografico che dal 2026 è diventato un palcoscenico a cielo aperto. Tra passeggiate coreografiche, progetti di improvvisazione musicale e creazioni da palcoscenico, Caracalla Danza 2026 propone un calendario pensato per valorizzare il luogo attraverso performance che rispettano e riscrivono la sua storia. La proposta punta a coinvolgere spettatori diversi, trasformando la visita in una fruizione performativa.
Il progetto 2026 e gli obiettivi
L’edizione 2026 si presenta con una duplice missione: offrire una produzione site specific che esplori gli angoli noti e nascosti delle Terme e ricreare la magia delle serate sullo Specchio d’Acqua. Curato in collaborazione con il CCN/Aterballetto e con artisti di rilievo, il programma è pensato per mettere in dialogo corpo e monumento, favorendo nuove letture del paesaggio archeologico. La Soprintendenza sottolinea l’importanza di coniugare tutela e produzione culturale, trasformando il sito in un luogo vivo dove ricerca artistica e partecipazione pubblica si incontrano.
Partner e cornice
Per questa edizione entrano nel progetto come partner artistici la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma e la Fondazione Ravenna Manifestazioni, ampliando le possibilità creative e interpretative. Lo spazio dello Specchio d’Acqua, inaugurato con la coreografia che accompagnò la sua apertura nel 2026, resta l’elemento scenico centrale: un bacino che riflette i danzatori e restituisce immagini potenti, creando un dialogo visivo tra performance e architettura.
Découverte: Caracalla (26-28 giugno)
Dal 26 al 28 giugno va in scena Découverte: Caracalla, una creazione pensata specificamente per le Terme e firmata da Diego Tortelli. Si tratta di un percorso a sorpresa che attraversa luoghi celebri e angoli meno accessibili del complesso, dal piano dello Specchio d’Acqua fino al mitreo sotterraneo, guidando gruppi di spettatori attraverso una sequenza coreografica dove il paesaggio non viene soltanto osservato, ma attivato.
Forma e materia dell’acqua
Nella partitura di Tortelli l’elemento acqua è un principio evocativo: non viene riprodotta, ma suggerita nelle qualità del movimento e della temporizzazione. Il lavoro esplora la relazione tra memoria e presenza, facendo emergere risonanze inattese tra i corpi e le rovine. I performer entrano e escono dagli spazi come presenze intermittenti che non costruiscono immagini fisse, ma instaurano relazioni sensoriali con la pietra, la luce e il suono.
Il cast comprende la violoncellista Daniela Savoldi, i danzatori del CCN/Aterballetto e gli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera diretta da Eleonora Abbagnato. Tra i nomi: Veronica Biondini, Edoardo Brovardi, Matteo Capetola, Matilde Di Ciolo, Vittoria Franchina, Julien Guibourg e Clément Haenen. Ogni rappresentazione dura 50 minuti e si svolge tre volte al giorno, alle 18:00, 19:15 e 20:30, per consentire a diversi pubblici di vivere il percorso.
Spettacoli serali: improvvisazione e creazioni in scena
La programmazione da palcoscenico si apre il 30 giugno con Impromptus. Arie, danze e improvvisazioni, progetto nato dalla sinergia tra CCN/Aterballetto e la Fondazione Ravenna Manifestazioni. Questo format mette al centro la collaborazione tra coreografi e musicisti, creando corti performativi nati dall’improvvisazione e dall’ispirazione reciproca, per esplorare le relazioni tra movimento, suono e spazio scenico.
Programma e artisti
Il 30 giugno in cartellone figura lo spettacolo che vede protagonisti i danzatori Matilde Di Ciolo e Matteo Capetola insieme ai musicisti Simone Zanchini (fisarmonica) e Michele Rabbia (percussioni). L’appuntamento ha una durata di 50 minuti e inizia alle 20:30, riproponendo l’alchimia tra coreografia e improvvisazione che caratterizza il progetto.
La rassegna si conclude con tre creazioni del CCN/Aterballetto in calendario da venerdì 3 a domenica 5 luglio: Preludio di Diego Tortelli, An echo, a wave di Philippe Kratz e Bliss di Johan Inger. Lo spettacolo unico, della durata complessiva di 60 minuti, ha inizio alle 20:30 e conferma l’intento della manifestazione di fondere sperimentazione e qualità coreografica nel dialogo con le Terme di Caracalla.