Una decisione storica è stata presa dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio) durante una riunione a Losanna. La sospensione parziale imposta agli atleti russi dal 12 è stata revocata, permettendo loro di tornare a competere nelle qualificazioni per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
Questa scelta, annunciata dalla Commissione Esecutiva del Cio è stata motivata dalla mancanza di organizzazioni sportive russe nelle regioni ucraine occupate. Tuttavia, il bando per l’uso dell’inno e della bandiera russa rimane in vigore.
Le condizioni per il rientro degli atleti russi
Il rientro degli atleti russi nel panorama sportivo internazionale è stato definito come un processo graduale. Il Cio ha stabilito che ogni atleta russo che desideri tornare a gareggiare a livello internazionale dovrà sottoporsi a numerosi test antidoping come richiesto dalle federazioni internazionali e dall’Agenzia Mondiale Antidoping (Wada).
Questa decisione è stata presa in risposta allo scetticismo della comunità sportiva mondiale che ha espresso preoccupazioni riguardo alla governance dell’Agenzia Antidoping Russa (Rusada). Il Cio ha sottolineato che, qualora la Rusada non fosse conforme alle normative della Wada nel 2028, prima dei Giochi Olimpici di Los Angeles, l’Agenzia Internazionale Antidoping sarà incaricata di garantire che tutti gli atleti russi qualificati siano stati sottoposti a test indipendenti.
Differenze con il rientro degli atleti bielorussi
Il rientro degli atleti russi è stato gestito in modo più graduale rispetto a quello degli atleti bielorussi. Questi ultimi, infatti, hanno potuto riottenere il proprio inno e i propri colori, abbandonando lo status di atleti sotto bandiera neutra senza condizioni particolari.
Per quanto riguarda gli atleti russi, il Cio ha dichiarato che si pronuncerà a tempo debito sull’uso della bandiera, dell’inno e dei colori russi durante i Giochi Olimpici. Nel frattempo, saranno le federazioni internazionali a stabilire le proprie condizioni per la partecipazione.
Le restrizioni ancora in vigore
Nonostante la revoca della sospensione parziale, il Cio ha precisato che non organizzerà eventi in Russia né inviterà rappresentanti dello Stato russo. Inoltre, il Comitato Olimpico Russo dovrà garantire che la selezione degli atleti per i Giochi Olimpici si basi non solo sulle prestazioni sportive, ma anche sulla loro capacità di promuovere una società pacifica attraverso lo sport, come stabilito nella Carta Olimpica.
Questa decisione rappresenta un passo significativo verso la normalizzazione della partecipazione degli atleti russi alle competizioni internazionali, pur mantenendo un approccio cauto e vigilante da parte del Cio.



