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Premio Iuno Sospita 2026: tre giorni di danza a Villa Sforza Cesarini

Lanuvio ha ospitato la seconda edizione del Premio Iuno Sospita, un evento che ha unito danza, storia e cultura in un'atmosfera di grande emozione e professionalità.

Premio Iuno Sospita 2026: tre giorni di danza a Villa Sforza Cesarini

Lanuvio ha vissuto tre giorni di pura magia grazie alla seconda edizione del Premio Iuno Sospita un concorso nazionale di danza classica, moderna, contemporanea e composizione coreografica che ha trasformato Villa Sforza Cesarini in un palcoscenico di straordinario fascino.

La serata conclusiva di sabato 4 luglio ha visto il Gala Finale con le esibizioni dei concorrenti saliti sul podio e l’assegnazione di premi speciali e borse di studio. Un evento che ha saputo unire arte, formazione e talento in un contesto storico di grande suggestione.

Un evento di crescita e opportunità

Il Premio Iuno Sospita, ideato dal Comune di Lanuvio insieme ad ASI e diretto artisticamente da Floriana Galieti direttrice del Centro Culturale Danza di Lanuvio si è confermato una manifestazione in forte crescita.

La vicesindaca Valeria Viglietti ha sottolineato come il concorso non sia solo una competizione, ma un’opportunità di crescita per i giovani ballerini. “Non solo vincitori, ma opportunità di crescita” ha dichiarato, evidenziando il valore formativo e didattico dell’evento.

Viglietti ha anche ricordato il legame profondo tra il Premio e il luogo che lo ospita, Villa Sforza Cesarini, un sito archeologico legato all’antico santuario di Giunone Sospita. “Il Premio è legato a questo luogo e si chiama Iuno Sospita dal nome della dea Giunone” ha aggiunto.

La giuria internazionale e il livello tecnico

La seconda edizione del Premio Iuno Sospita ha visto la partecipazione di una giuria di altissimo profilo, composta da personalità autorevoli della danza italiana e internazionale: Clarissa MucciFrancesca Romana Di MaioGregor HatalaRiccardo Ciarpella e Michael Fuscaldo.

Durante la serata finale, la presentatrice Monica Lubinu ha introdotto i giurati, ricordandone i percorsi artistici e professionali. Clarissa Mucci, già docente dell’Accademia Nazionale di Danza ha sottolineato la qualità dell’accoglienza ricevuta a Lanuvio e il valore del confronto con i giovani.

Gregor Hatala, già primo ballerino dell’Opera di Stato di Vienna e fondatore della Vienna International Ballet Experience ha evidenziato come nella valutazione dei danzatori non conti soltanto la tecnica, ma anche la capacità artistica di stare sul palco e emozionare il pubblico.

Il ruolo decisivo di Floriana Galieti e del Centro Culturale Danza

Floriana Galieti, direttrice artistica del Premio, ha espresso grande soddisfazione per il livello tecnico raggiunto. “Abbiamo visto grandi talenti, il livello si è alzato moltissimo” ha dichiarato, ringraziando l’Amministrazione comunale, ASI e ADI – AssoDanza Italia per il supporto.

Galieti ha anche sottolineato il valore formativo della manifestazione. “Il senso del concorso è proprio questo: un clima di condivisione e confronto. È un momento formativo per i ragazzi, anche dal punto di vista didattico”.

Le allieve del Centro Culturale Danza, che per correttezza non hanno partecipato al Premio, si sono comunque esibite durante il Gala Finale, contribuendo alla promozione della manifestazione attraverso video realizzati per valorizzare l’evento.

Danza e mito nel cuore dell’antica Lanuvium

Uno degli elementi più affascinanti del Premio Iuno Sospita è il suo legame con la storia millenaria di Lanuvio. Le esibizioni si sono svolte nella cornice di Villa Sforza Cesarini, nel cuore dell’area archeologica legata all’antico santuario di Giunone Sospita, divinità simbolo dell’antica Lanuvium.

Durante la serata finale, prima dell’avvio delle esibizioni, è stata letta una poesia dedicata proprio a Iuno Sospita, richiamando la forza evocativa della dea, la memoria del luogo e il senso rituale della danza come linguaggio capace di custodire e rinnovare l’identità di una comunità.

Il Premio Iuno Sospita ha confermato la propria vocazione: non essere soltanto un concorso, ma un luogo di formazione, incontro, crescita e valorizzazione del talento. La presenza di una giuria internazionale, l’assegnazione di borse di studio, il coinvolgimento di scuole e giovani danzatori indicano una direzione chiara: fare di Lanuvio un punto di riferimento stabile nel panorama della danza italiana.

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