27 ottobre 2026 ☀ 12°

Furto di 80 fiale di fentanyl a Roma: indagine su chiavi e assenza di videosorveglianza

Nel reparto farmacia dell'ospedale Israelitico a Roma sono sparite 80 fiale di fentanyl in due episodi registrati tra il 22 e il 24 giugno; indagano i carabinieri del Nas e la Procura ipotizza furto e detenzione a fini di spaccio

Furto di 80 fiale di fentanyl a Roma: indagine su chiavi e assenza di videosorveglianza

I carabinieri del Nas e la Procura di Roma indagano sul furto di 80 fiale di fentanyl sottratte tra il 22 e il 24 giugno dall’armadietto del reparto Farmacia dell’Ospedale Israelitico alla Magliana, a Roma. L’ammanco è emerso in due verifiche interne ed è stato denunciato il 24 giugno dalla responsabile della farmacia alla stazione carabinieri del Trullo, attivando accertamenti per furto e detenzione ai fini di spaccio. Ultimo aggiornamento: 5 luglio 2026.

Il caso è rilevante per l’impatto sulla sicurezza sanitaria e per i profili di custodia dei farmaci ad alto rischio. Dalle 80 fiale potrebbero derivare fino a circa 20.000 dosi dirette al mercato illecito, con un valore potenziale stimato in decine di migliaia di euro. La potenza del fentanyl comporta rischi letali anche a basse dosi, innescando un allarme che ha portato a una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi e a ispezioni del Ministero della Salute e della Regione Lazio.

Ricostruzione dei fatti e tempi della denuncia

La prima discrepanza di magazzino è stata rilevata il 22 giugno ma non è scattata immediatamente la segnalazione esterna; una seconda rilevazione il 24 giugno ha confermato l’ammanco e ha portato alla denuncia querela contro ignoti. Gli inquirenti hanno acquisito gli inventari del farmaco, i registri dei turni e i fogli di consegna delle chiavi per definire la finestra temporale del prelievo e chi avesse avuto disponibilità degli accessi. Resta oggetto di verifica la tempestività della denuncia del primo ammanco, per capire se vi sia stato un mero dubbio contabile o altre ragioni operative.

I militari del Nas e la compagnia carabinieri Roma Eur hanno sentito una decina di dipendenti tra personale della farmacia, guardie giurate e dirigenti, in un procedimento al momento iscritto “contro ignoti”. Le attività hanno interessato la catena di custodia del Fentanest e le modalità di accesso al locale sensibile, nel tentativo di distinguere tra un’azione interna, un furto su commissione o una sottrazione favorita da accessi temporanei. L’ospedale si è dichiarato parte lesa e ha fornito collaborazione.

Punti critici di sicurezza: chiavi, cassaforte e videosorveglianza

Gli accertamenti hanno riscontrato che la cassaforte non presentava segni di scasso e che il locale non era coperto da videosorveglianza nonostante gli indirizzi del Piano nazionale anti-fentanyl varato nel marzo 2026. La chiave del deposito era custodita in portineria insieme ad altre e riconsegnata a fine turno, una prassi che, secondo gli investigatori, ne avrebbe potuto agevolare la duplicazione presso una ferramenta. L’assenza di forzature rafforza l’ipotesi di un accesso con chiavi originali o clonate e di una rimozione delle fiale senza alterare l’ordine apparente.

Le piste principali includono la presenza di una possibile talpa interna o l’uso di una copia chiave realizzata all’esterno, con un prelievo eseguito in tempi compatibili con i turni e i momenti di minor presidio. In via cautelativa l’ospedale ha proceduto alla sostituzione di serrature e chiavi, mentre gli investigatori hanno esteso i controlli agli armadi e ai locali di stoccaggio sensibili. L’assenza di telecamere in quell’area complica la ricostruzione puntuale dei movimenti, aumentando l’importanza di registri e testimonianze.

Risposte istituzionali e controlli Nas

L’episodio ha attivato una riunione d’urgenza a Palazzo Chigi presieduta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano per ribadire l’esigenza di applicare procedure rigorose nella gestione dei medicinali ad alto rischio. Il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione per verificare responsabilità e aderenza ai protocolli, mentre la Regione Lazio ha inviato propri ispettori. È stata inoltre diramata una circolare che introduce ulteriori controlli sui medicinali contenenti fentanyl: custodia in armadi chiusi a chiave separati da altre sostanze e concentrazione in un unico responsabile del controllo giacenze e detenzione delle chiavi.

Il comando carabinieri per la tutela della salute ha annunciato un incremento delle verifiche lungo l’intera filiera, coinvolgendo ospedali e farmacie pubbliche delle aziende sanitarie. Nei prossimi giorni è prevista la riconvocazione del tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl con l’obiettivo di uniformare le cautele tra i soggetti interessati. Dal 2018 sono state condotte decine di operazioni su furti e traffici di oppioidi sintetici, con sequestri e arresti che in alcuni casi hanno evidenziato il ruolo di personale sanitario nella deviazione dalla filiera legale.

Per il profilo sanitario, le autorità hanno ribadito la pericolosità del fentanyl fuori da contesti clinici controllati. Le 80 fiale sottratte, riconducibili al medicinale Fentanest potrebbero essere immesse sul mercato illecito come circa 20.000 dosi aumentando il rischio di intossicazioni e decessi. Alla luce di tali valutazioni, l’attenzione resta alta sia sul piano giudiziario sia su quello della prevenzione, con controlli mirati su casseforti locali protetti e registri di accesso, mentre la Procura prosegue nell’individuazione dei responsabili.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Roma adesso

ACCADUTO OGGI
1940
A Roma viene inaugurata la stazione ferroviaria Ostiense, progettata dall'architetto Roberto Narducci rimodellando una…