La questione del dissesto finanziario del 2018 a Santa Marinella torna a far discutere, con accuse incrociate tra le forze politiche locali. Al centro della polemica c’è la richiesta di istituire una commissione d’inchiesta per fare chiarezza su una delle pagine più buie della recente storia amministrativa del comune.
La vicenda ha visto un nuovo sviluppo con l’intervento della lista civica IoAmoSantaMarinella che ha sollecitato con urgenza la calendarizzazione di un’istanza presentata il 14 febbraio 2026 e rimasta senza risposta per 18 mesi. Il rappresentante civico Stefano Marino ha criticato duramente l’ex sindaco Pietro Tidei e la consigliera Alina Baciu accusandoli di opportunismo politico.
L’istanza bloccata e le accuse di opportunismo
Il protocollo n. 00005547 del 14 febbraio 2026, presentato dalla lista civica, chiedeva l’istituzione di una commissione d’indagine bicamerale per approfondire il default finanziario del 2018 e la gestione della farmacia comunale. Secondo Marino, la richiesta è stata ignorata per mesi, nonostante la presenza in consiglio comunale di Tidei e Baciu.
“È singolare vedere l’ex sindaco Pietro Tidei e la consigliera Alina Baciu gareggiare oggi a chi si dice più favorevole e impaziente per una commissione d’inchiesta”, ha dichiarato Marino. “Peccato che nel 2026 sedevano entrambi in consiglio comunale e nessuno dei due si è accorto che la richiesta esisteva già.”
La lista civica accusa i due esponenti politici di aver sollevato la questione solo dopo le elezioni, quando le poltrone erano già state assegnate. “Ora, a campagna finita e poltrone assegnate, spunta la disponibilità a fare chiarezza”, ha aggiunto Marino, sottolineando come la trasparenza non possa essere concessa a intermittenza elettorale.
La proposta di Alina Baciu e la richiesta di pacificazione
Durante la prima seduta del nuovo consiglio comunale, tenutasi il 22 giugno 2026, la consigliera d’opposizione Alina Baciu ha avanzato una proposta per l’istituzione di una commissione d’indagine. Baciu, che ha ottenuto 461 preferenze nelle ultime elezioni comunali, ha definito la sua richiesta un “atto di trasparenza e di verità nei confronti dei cittadini”.
“Nella seduta di insediamento del consiglio comunale, che ho avuto l’onore di presiedere da consigliera anziano, ho ritenuto necessario chiedere l’istituzione di una commissione incaricata di fare chiarezza riguardo la delibera di dissesto approvata nel 2018”, ha spiegato Baciu. “Un’operazione che si può definire un atto di trasparenza e di verità nei confronti dei cittadini, affinché sia possibile arrivare, al di là delle diverse idee politiche, a una pacificazione che permetta di lasciarsi alle spalle, una volta per tutte, una stagione politica basata su rancori personali, sulla vendetta, sullo scontro politico esasperato e sull’odio nei confronti degli avversari.”
La consigliera ha sottolineato l’importanza di superare una stagione politica segnata da rancori personali e odio aprendo le porte a una reale pacificazione cittadina al di là delle appartenenze partitiche.
La richiesta di calendarizzazione immediata
La lista civica IoAmoSantaMarinella ha inviato una richiesta formale al presidente del consiglio comunale per la calendarizzazione immediata dell’istanza del 14 febbraio 2026. “Spetta al presidente del consiglio portare in aula ciò che i cittadini hanno già chiesto”, ha dichiarato Marino, sottolineando che la verità non si racconta ai giornali, ma si scrive nei verbali del consiglio comunale.
“Basta chiacchiere. Il consiglio discuta, o spieghi ai cittadini perché non lo fa”, ha aggiunto Marino, invitando i vertici del consiglio comunale a prendere una decisione definitiva sulla questione. La palla ora passa ai vertici del consiglio comunale, che dovranno decidere se portare finalmente al voto l’istanza del 2026, costringendo la politica locale a uscire dal silenzio e a rispondere ai cittadini sulle reali responsabilità del crac finanziario.



