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Rassegna estiva a Bolsena: conferenze e studi dal Museo Territoriale del Lago di Bolsena

Il Museo Territoriale del Lago di Bolsena ospita 'Le Notti della Rocca', una rassegna promossa dal Comune di Bolsena con il contributo della Regione Lazio: quattro serate tra Rocca Monaldeschi, archeologia e ricerca, con relatori universitari e funzionari della Soprintendenza.

Rassegna estiva a Bolsena: conferenze e studi dal Museo Territoriale del Lago di Bolsena

La fortezza della Rocca Monaldeschi torna a fare da cornice culturale per una rassegna che mette in dialogo pubblico e mondo della ricerca. Il Museo Territoriale del Lago di Bolsena ha inaugurato il ciclo intitolato Le Notti della Rocca il 20 giugno con un incontro introduttivo dedicato agli scavi storici e alle vicende del territorio lacustre.

Promossa dal Comune di Bolsena e finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito della Legge Regionale n. 24/2019 – Piano annuale 2026 la rassegna si svolge in collaborazione con il Gruppo Archeologico Velzna Bolsena APS “Alessandro Fioravanti” e la cooperativa Labor. Ogni appuntamento si terrà alle 21 e sarà seguito da un momento conviviale con buffet per favorire il confronto informale tra pubblico e relatori.

Avvio della rassegna e primo intervento storico

La serata inaugurale del 20 giugno è stata aperta da Mattia Bischeri direttore del Museo Territoriale del Lago di Bolsena con la conferenza “I predatori dell’urna a capanna perduta. Gli scavi a Bisenzio del 1884-1885”. L’intervento ha ricostruito gli episodi di scavo datati 1884-1885 evidenziando non solo i ritrovamenti ma anche il contesto storico degli studi antiquariali sull’area.

Nel corso dell’incontro è emersa l’importanza di leggere i dati d’archivio insieme alle nuove indagini archeologiche per comprendere la stratificazione degli insediamenti attorno al lago. Il pubblico ha potuto approfondire temi di metodo e cronologia, con riferimenti ai materiali rinvenuti e alle pratiche di scavo dell’epoca.

Il calendario dei relatori e i temi in programma

La programmazione proseguirà con tre ulteriori conferenze, ciascuna affidata a figure di riferimento nel campo dell’etruscologia e dell’archeologia territoriale. Il 17 luglio interverrà Jacopo Tabolli professore ordinario di Civiltà dell’Italia preromana ed Etruscologia presso l’Università per Stranieri di Siena, con la lezione “Un passato che non passa: da Clusium a Volsinii” incentrata sulle trasformazioni storiche che hanno segnato il mondo etrusco e le relazioni tra centro urbano e territorio.

Il 26 luglio la rassegna ospiterà Valeria Acconcia docente dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara che presenterà “Divinità nascoste, divinità svelate: il santuario del Pozzarello a Bolsena”. Questo intervento offrirà aggiornamenti sulle acquisizioni scientifiche più recenti relative al sito, con particolare attenzione al significato religioso degli spazi indagati e ai reperti che ne attestano la funzione cultuale.

Focus sul santuario del Pozzarello

La conferenza di Valeria Acconcia affronta il tema del santuario come luogo di mediazione tra comunità e divinità, analizzando specifici contesti di deposizione e i riscontri iconografici. L’approccio presenterà sia dati di scavo che interpretazioni simboliche, utili a collocare il Pozzarello nel quadro del sacro nell’Italia preromana.

Chiusura con i risultati delle ricerche subacquee

La rassegna si concluderà il 26 settembre con la conferenza di Barbara Barbaro funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale dal titolo “Primi risultati delle ricerche 2026 al Gran Carro di Bolsena”. L’intervento presenterà gli esiti delle indagini più recenti sul sito noto come Gran Carro un importante insediamento protostorico sommerso che continua a fornire informazioni sulla vita e sulle dinamiche del popolamento lacustre.

La relazione metterà in luce sia gli aspetti metodologici delle ricerche subacquee sia i ritrovamenti che contribuiscono a ricomporre paesaggi rituali e insediativi: un’occasione per comprendere come la tecnologia contemporanea stia integrando e ampliando il quadro conoscitivo delle indagini storiche e archeologiche.

Con questa programmazione, il Museo Territoriale del Lago di Bolsena ribadisce il proprio ruolo nella divulgazione scientifica e nella valorizzazione del patrimonio, creando spazi di incontro tra comunità locale, ricercatori e istituzioni culturali. Le serate alle 21 offrono ai partecipanti la possibilità di ascoltare studi specialistici e poi confrontarsi in maniera informale durante i buffet che accompagneranno ogni appuntamento, favorendo così lo scambio tra esperienze di ricerca e curiosità pubblica.

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