Il 19 giugno 2026 Cna di Viterbo e Civitavecchia ha ricordato sette decenni di attività con una cerimonia nella Sala Alessandro IV del Palazzo dei Papi a Viterbo. L’incontro ha richiamato associati, rappresentanti delle istituzioni e figure del territorio della Tuscia offrendo uno spazio di memoria collettiva sul ruolo dell’ente nella vita economica e sociale locale.
La giornata ha alternato ricordi storici e interventi istituzionali, con un programma che ha valorizzato sia la funzione associativa nel tempo sia l’attualità delle sfide per le imprese artigiane. I presenti hanno potuto riascoltare la genesi e le tappe fondamentali della struttura che, nata negli anni Cinquanta, si è poi ampliata fino a comprendere anche Civitavecchia.
Le radici: dalla nascita dell’Unione Provinciale Artigiani Viterbesi al ruolo di primo segretario
La storia dell’associazione affonda le sue radici nel 1956: il riferimento documentale è la data del 22 maggio 1956 giorno che segna la costituzione dell’Unione Provinciale Artigiani Viterbesi (UPAV). Quel progetto collettivo, concepito per dare rappresentanza e assistenza agli artigiani, è stato presentato e commentato in più interventi durante la cerimonia. Si è ricordato il primo segretario, Luigi Petroselli figura centrale nelle prime fasi dell’organizzazione e citata anche come «il sindaco più amato di Roma», a sottolineare la sua notorietà oltre il contesto locale.
Il passaggio dall’artigianato alle strutture associative
Nel racconto degli interventi è emersa la trasformazione dall’attività pratica svolta «nelle botteghe, nei cantieri, negli stabilimenti» alla costruzione di servizi associativi più complessi: consulenze, tenuta dei libri paga, adempimenti fiscali. Questo percorso ha imposto, fin dalle origini, la necessità di organizzare una leadership stabile e di stringere rapporti con le istituzioni locali, elementi che hanno favorito la crescita e l’estensione territoriale dell’associazione.
Gli interventi istituzionali e il presente della Cna
Al tavolo dei relatori si sono alternati rappresentanti dell’ente locale e nazionale. Hanno preso la parola Chiara Tosaroni responsabile dell’Unione Artigianato Artistico e TradizionaleAlessio Gismondi in qualità di presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia e Dario Costantini presidente nazionale di Cna. Tra gli ospiti istituzionali sono intervenuti la sindaca di ViterboChiara Frontini insieme al rappresentante del Comune di CivitavecchiaVincenzo D’Antò e ai presidenti delle Camere di Commercio del territorio, Domenico Merlani per Rieti-Viterbo e Lorenzo Tagliavanti per Roma.
Nei vari interventi è stata ribadita la centralità della rappresentanza per le piccole imprese e l’importanza di politiche che accompagnino la transizione digitale ed ecologica, valorizzando le specificità territoriali. Sono stati ricordati inoltre i rapporti con le istituzioni europee, menzionando il collegamento con Bruxelles sul tema delle politiche a favore delle piccole e medie imprese.
Il valore simbolico della cerimonia
La consegna di una targa ricordo da parte della sindaca di Viterbo e gli applausi dei presenti hanno sottolineato il valore civile e simbolico dell’anniversario. Durante la cerimonia è stato delineato il doppio scopo dell’evento: celebrare quanto già realizzato e riaffermare l’impegno per il futuro delle imprese artigiane nel contesto della Tuscia e delle aree limitrofe.
Il presidente nazionale Dario Costantini ha richiamato poi l’attenzione su un orizzonte più ampio, ricordando che la Cna a livello nazionale raggiungerà un altro traguardo importante entro la fine dell’anno: gli 80 anni dell’associazione a scala nazionale, occasione per festeggiare e rilanciare iniziative di sostegno al comparto.
Nella sua interazione con il pubblico e con gli intervenuti, la giornata ha rimarcato come l’attività associativa non si esaurisca in celebrazioni, ma debba continuare a fornire servizi concreti e strumenti di tutela alle imprese, mantenendo saldi i rapporti con amministrazioni pubbliche e organismi camerali.
La cerimonia del 19 giugno 2026 nella Sala Alessandro IV ha


