La vicenda di Biagio racconta come una speranza possa trasformarsi in delusione in poche ore. Questo cane di 9 anniospitato in un canile in Campania da quasi un anno, ha vissuto una breve parentesi di libertà che si è conclusa con un rifiuto: ieri sera è stato riportato nel box dal quale era stato tolto. La storia è stata documentata e segnalata dalle volontarie dell’OIPA Paternopoliche chiedono aiuto per trovare una casa definitiva.
La giornata dell’illusione: persone arrivate dal centro Nord Italia
I fatti concreti sono semplici e dolorosi: due persone sono partite dal centro Nord Italia per conoscere Biagio e si sono presentate come «amanti della razza». Biagio è stato fatto uscire dalla gabbia, valutato per la compatibilità con la cagna dei visitatori, sottoposto a prelievi di routine e aveva perfino una toelettatura prenotata. In quell’intervallo il cane ha potuto sentire il profumo dell’erba e il contatto umano al di fuori del cemento del box.
Tuttavia, dopo queste verifiche, la coppia ha deciso di non procedere con l’adozione. Le volontarie e la veterinaria sono state insultate: la motivazione ufficiale del rifiuto era che Biagio era sporco e mostrava qualche difficoltà a camminare al guinzaglio. È importante sottolineare che tutte queste informazioni sono state rese note dalle persone che gestiscono il caso e operano quotidianamente nel rifugio.
Impatto sul cane e reazione del personale
Per un animale anziano che ha passato quasi un anno chiuso in un box, l’esperienza di uscire e poi essere ricondotto alla reclusione rappresenta un trauma. Le volontarie dell’OIPA Paternopoli descrivono il ritorno al cemento come un evento traumatico per Biagio, capace di incidere sul suo stato psicologico oltre che sul fisico. Le persone che si sono occupate del caso hanno espresso rabbia e disappunto per il trattamento subito dagli operatori, così come per l’uso del cane come se fosse un oggetto difettoso.
Le condizioni di Biagio e le richieste dei volontari
Biagio è un pastore tedesco di 9 annicastrato e in buone condizioni di salute generale secondo le verifiche veterinarie svolte durante la visita. Le volontarie sottolineano che il cane è compatibile con altri animali e ha un temperamento docile. Quel che manca è una famiglia che guardi oltre il fango accumulato dalle lunghe permanenze in box e che accetti i limiti fisici legati all’età. I soccorritori richiedono a chi è interessato di presentarsi con serietà e disponibilità a prendersi cura di un anziano.
Per facilitare l’adozione, l’appello indica un contatto diretto: inviare un messaggio SMS o WhatsApp con una breve presentazione al numero di riferimento della volontaria Angela Pescatoreche segue il caso per l’OIPA Paternopoli349 3655628. È stato inoltre specificato che il trasferimento dal canile può avvenire con staffetta autorizzata per spostamenti dalla Campania verso altre regioni.
La richiesta di diffusione e il messaggio delle amministratrici
Le persone che gestiscono la diffusione della vicenda, tra cui Costantina Iandolo in qualità di amministratrice della pagina dedicata all’adozione, hanno chiesto di condividere l’appello il più possibile per contrastare l’indifferenza. Il messaggio che accompagna la richiesta di condivisione è sintetico e diretto: “Ridiamo la speranza a Biagio!”. Questo slogan riassume la volontà di restituire dignità e opportunità a un animale che ha già perso molto.
Il caso di Biagio è anche un monito sulla responsabilità che implica adottare un animale: chi sceglie di portare a casa un cane, specialmente se anziano, deve essere disposto a gestire sporco, fragilità e tempi di adattamento. Come ricorda la citazione condivisa dalle amministratrici, a volte il giudizio sulle apparenze impedisce gesti di solidarietà: “Lasciate entrare il cane coperto di fango: si può lavare il cane e si può lavare il fango… Ma quelli che non amano né il cane né il fango, quelli no, non si possono lavare.” firmata con riferimento a Oscar Wilde nella comunicazione originale del caso.
Chi vuole contattare direttamente i volontari per informazioni o per proporre un’adozione responsabile può scrivere a Angela 349 3655628. L’OIPA Paternopoli e le volontarie coinvolte continuano a lavorare per trovare una sistemazione stabile per Biagio e invitano chiunque abbia un vero interesse a farsi avanti con serietà.



