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Roma in bilico: il futuro di Soulé e il nodo rinnovi tengono banco

La Roma cerca ricavi e alleggerimenti di bilancio: Matias Soulé è monitorato dopo l'incontro dell'agente a Trigoria, mentre i rinnovi di Dybala, Pellegrini e Celik restano sospesi in attesa del nuovo ds

Roma in bilico: il futuro di Soulé e il nodo rinnovi tengono banco

La Roma si muove su più fronti: dalla riorganizzazione della rosa alle trattative per i rinnovi, il club è impegnato a trovare soluzioni che concilino esigenze tecniche e vincoli economici. Al centro dell’attenzione è finito il giovane attaccante argentino Matias Souléil cui agente, Martin Guastadisegnoha avuto contatti a Trigoria per discutere possibili vie d’uscita.

La scelta di mettere sul mercato alcuni elementi della rosa risponde a una necessità pratica: ridurre il monte ingaggi e accumulare ricavi utili a rispettare i limiti imposti dall’accordo con la UEFA. La finestra temporale per chiudere il dossier di settlement è ravvicinata e ogni operazione di mercato assume il carattere di leva finanziaria.

Contatti per Soulé e strategia delle cessioni minori

Negli ultimi giorni l’entourage di Soulé ha avuto colloqui concreti con i dirigenti giallorossi: l’agente si è recato al centro sportivo per parlare delle opzioni possibili. Dopo due stagioni durante le quali l’attaccante ha segnato 12 gol in 81 presenze e ha avuto anche problemi fisici, la società valuta la sua partenza sia per motivi economici sia per liberare spazio per altri innesti.

Giovani sul mercato e plusvalenze

Parallelamente a Soulé, la Roma sta cercando di monetizzare su profili emergenti: sul 22enne esterno Luigi Cherubini sono arrivate proposte da Parma e Frosinone con una valutazione che si aggira attorno ai 5 milioni, cifra ritenuta interessante per generare una plusvalenza chiave in vista della chiusura d’esercizio. Già definite recentemente alcune cessioni secondarie: la società ha incassato circa 4,5 milioni per il trasferimento di Sangaré e oltre 3,5 milioni per la cessione di Saudoperazioni che fanno parte del medesimo piano di riequilibrio.

Rinnovi in stand by: Dybala, Pellegrini e Celik

Il fronte rinnovi rappresenta un altro snodo cruciale. Paulo DybalaLorenzo Pellegrini e Zeki Celik hanno contratti in scadenza al 30 giugno e, sebbene le parti avessero già avviato un confronto, le firme non sono state ancora formalizzate. Il club ha messo in preventivo proposte economiche strutturate: per Dybala è stata ipotizzata una soluzione biennale con un consistente adeguamento verso il basso della retribuzione, mentre Pellegrini avrebbe davanti a sé l’opzione di prolungare per tre stagioni con sostanziale riduzione dell’ingaggio.

Per Dybala la proposta prevede una riduzione significativa dello stipendio annuo, passaggio che il giocatore sarebbe disposto ad accettare per restare; Pellegrini, capitano e leader tecnico, verrebbe avvicinato da una offerta che abbasserebbe anch’essa il monte ingaggi. La situazione di Celik è invece più complessa: la Roma ha proposto una cifra attorno ai 2,5 milioni netti annui, mentre l’entourage del terzino ha chiesto una cifra prossima ai 4 milioni, approfittando della condizione contrattuale che lo rende appetibile sul mercato.

Pressioni esterne e concorrenza

Sul terzino turco si sono mosse anche altre società di primo piano, che hanno già delineato proposte competitive a livello contrattuale. Questo elemento ha rafforzato la posizione negoziale dell’agente, complicando la chiusura dell’accordo. L’allenatore ha riconosciuto pubblicamente una fase di attesa, ma ha ribadito la volontà comune di provare a mantenere i giocatori chiave quando possibile.

Tra i dossier da affrontare a breve figurano anche le situazioni contrattuali di Gianluca Mancini e Bryan Cristanteper i quali in passato era stata raggiunta una intesa di massima per estendere gli accordi fino al 2029 con opzione per il 2030. Tuttavia, la priorità rimane quella di portare a casa liquidità nel breve termine senza smantellare la spina dorsale tecnica.

La Roma, in fase di transizione dirigenziale con l’ingresso del nuovo direttore sportivo ufficiale dal primo luglio, cerca il giusto equilibrio tra necessità finanziarie e sostenibilità sportiva: ogni cessione sarà valutata anche in funzione del potenziale ritorno economico, con giocatori come Ndicka e Kone considerati asset di valore sul mercato internazionale.

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