La comunità di Montespaccato si prepara ad accogliere una serata che unisce sport e solidarietà. Giovedì 28 maggio alle ore 19:00, in occasione del 65esimo anniversario di Amnesty International, si terrà un torneo di calciotto pensato come momento di partecipazione collettiva e sensibilizzazione. L’appuntamento è fissato al Centro Don Pino Puglisi, in via Stefano Vaj 41, luogo scelto per la sua dimensione comunitaria e per facilitare l’accesso al pubblico.
Il torneo porta il titolo simbolico «Un calcio all’indifferenza» e vuole rendere omaggio a Natali Shaheen, riconosciuta come la prima calciatrice palestinese a giocare in Italia. La dedica mira a trasformare il gesto sportivo in un segnale contro l’indifferenza, usando la partita come strumento per raccontare storie, creare relazioni e valorizzare tematiche di diritto e diritti umani. L’evento è pensato per coinvolgere cittadini di ogni età, associazioni locali e professionisti del territorio.
Formato della manifestazione e squadre in campo
Si giocherà un torneo di calciotto con quattro formazioni che rappresentano diversi mondi della città: i padroni di casa del Montespaccato Calcio, l’ASD Bastogi, una selezione formata da avvocati e magistrati del tribunale di Roma e la nazionale dei giornalisti e delle giornaliste. Questa composizione riflette l’intento di mescolare sport amatoriale e professionalità, creando una competizione allegra ma sentita. Le partite sono pensate per durare poco e mantenere un ritmo vivace, favorendo lo spettacolo e la partecipazione del pubblico presente sugli spalti o lungo il perimetro del campo.
Dettagli sul campo e regolamento
Il Centro Don Pino Puglisi offre gli spazi necessari per un torneo a più mini-incontri, con orario di inizio alle 19:00 e una scaletta pensata per garantire rotazione delle squadre e pause adeguate. Il formato del calciotto, più rapido rispetto al calcio tradizionale, permette di alternare sostituzioni frequenti e rendere partecipi numerosi giocatori. Non sono previsti ingaggi ufficiali: l’accento resta sulla convivialità e sulla raccolta di attenzione attorno alle tematiche promosse dall’iniziativa.
Patrocinio e valore sociale
L’evento si svolge con il patrocinio del Tredicesimo municipio, che ha concesso il sostegno istituzionale alla manifestazione. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza della presenza pubblica in iniziative che coniugano impegno civico e attività ricreativa. A livello simbolico, la partita vuole essere uno spazio di dialogo: il calcio diventa veicolo per discutere di diritti, di memoria e di inclusione, trasformando il campo in una piccola piazza dove si esercita la cittadinanza attiva.
Coinvolgimento della cittadinanza
La partecipazione del pubblico è centrale: gli organizzatori invitano residenti e curiosi a seguire gli incontri e a contribuire alla diffusione del messaggio del torneo. Sebbene non siano previste raccolte fondi pubblicizzate, la funzione primaria resta educativa e di sensibilizzazione. La presenza di squadre miste tra sportivi, operatori della giustizia e giornalisti facilita il dialogo tra settori diversi della società, offrendo spunti di confronto e occasioni per costruire reti locali.
Concludere con un messaggio pratico
La serata di giovedì 28 maggio rappresenta un’opportunità per vedere il calcio come linguaggio comune capace di unire intenti civili. Il torneo «Un calcio all’indifferenza» mette in campo non solo giocatori ma anche un’idea: lo sport come strumento di consapevolezza sociale e di promozione dei diritti. Tra una partita e l’altra, il messaggio è chiaro: la comunità può trasformare un gesto sportivo in un motivo per confrontarsi e imparare, facendo del campo un luogo di partecipazione attiva e memoria.