L’estate 2026 si preannuncia complicata per i viaggiatori su rotaia. Con oltre 1300 cantieri attivi sull’intera rete ferroviaria italiana, i disagi per chi si sposta in treno saranno numerosi. Tra lavori di manutenzione, aggiornamenti tecnologici e grandi opere, i viaggiatori dovranno fare i conti con tempi di percorrenza più lunghi e possibili deviazioni.
Il primo grande esodo estivo vedrà un ulteriore cantiere aprirsi nel nodo di Firenze, con conseguenze significative per i collegamenti tra Roma e Milano. A partire dalle 23 di domenica 5 luglio, i lavori per la sostituzione del cavalcaferrovia ‘Ponte al Pino’ renderanno i viaggi più lunghi, con tempi di percorrenza che potrebbero aumentare fino a due ore e mezza.
Lavori a Firenze e impatti sui collegamenti
Dal 5 al 10 luglio, la prima fase dei lavori a Firenze causerà interruzioni tra Firenze Campo di Marte e Firenze Rifredi, nonché tra Campo di Marte e Santa Maria Novella. Durante questo periodo, i treni dell’Alta Velocità Roma-Milano saranno garantiti, ma con tempi di percorrenza più lunghi. La seconda fase dei lavori è prevista dal 26 al 30 luglio, con ulteriori ripercussioni sui collegamenti nazionali.
Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) ha informato che l’offerta ferroviaria sarà ‘rimodulata’, con un taglio di circa il 50% dei treni programmati nel nodo di Firenze. Tuttavia, saranno garantiti alcuni treni a lunga percorrenza, con due treni ogni ora sulla linea Tirrenica per la relazione Roma-Milano/Torino. I maggiori tempi di viaggio sono già stati inseriti nei sistemi di vendita.
Altri cantieri e disagi previsti
La linea Alta Velocità Firenze-Roma subirà ulteriori interruzioni dal 10 al 28 agosto, mentre lavori sono previsti anche sulla Milano-Bologna dal 10 al 17 agosto. Non mancheranno disagi anche sulla Milano-Venezia, con l’interruzione della linea tra Verona e Vicenza dal 2 al 16 agosto per i lavori dell’attraversamento ferroviario di Vicenza e della stazione di Montebello. Lavori sono in corso anche lungo la Milano-Genova, con cantieri che diventeranno più impattanti dal 20 luglio al 28 agosto.
Secondo Rfi, i lavori sono stati programmati in periodi di minor afflusso di persone, lasciando relativamente indenni le direttrici turistiche come le linee adriatica e tirrenica. Tuttavia, i disagi saranno evidenti per chi deve muoversi da Nord a Sud e viceversa.
Il caso Taranto e le critiche di Decaro
Sul fronte societario, intanto, scoppia il caso Taranto. Il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, ha denunciato di aver dovuto ‘cedere a un ricatto’: la Regione ha pagato oltre 1,5 milioni di euro per garantire un treno Frecciarossa che collega Taranto a Roma. ‘Soldi dei pugliesi spesi per avere una cosa che altrove è la normalità’, ha scritto Decaro sui social.
Il riferimento è alla scelta della Regione di contribuire ai costi per 1,5 milioni di euro, legati ai servizi Frecciarossa a Taranto. ‘Avevo scritto al Ministro Salvini. Non mi ha risposto. È arrivata solo, per conoscenza, una nota di Trenitalia che parla di ‘servizio a mercato’ — cioè: se Taranto vuole il Frecciarossa, se lo paga’, ha sottolineato Decaro. ‘Come se una città si potesse vendere al miglior offerente’, ha concluso.
Nel frattempo, il gruppo Fs sta definendo il nuovo assetto dopo l’uscita di scena di Antonio Stefano Donnarumma. Per il ruolo di amministratore delegato, il favorito è Gianpiero Strisciuglio, attualmente alla guida di Trenitalia. Sabrina De Filippis, amministratore delegato di Fs Logistix, potrebbe prendere il suo posto in Trenitalia, mentre Aldo Isi va verso la riconferma alla guida di Rfi.



