Una decisione che ha scosso la comunità di Sabaudia: la Fee Italia guidata dal presidente Claudio P. Mazza ha comunicato ufficialmente la sospensione della Bandiera Blu alla città. Questo riconoscimento, simbolo di eccellenza ambientale e sicurezza balneare, era stato assegnato a Sabaudia per ben venticinque anni consecutivi fino a oggi.
La notizia è stata accolta con sgomento dalle forze di minoranza del Comune, che hanno parlato di l’umiliazione più grande della storia turistica recente della città. La decisione arriva in un momento delicato, a seguito della tragica morte di due persone annegate nel giro di circa 24 ore sul lungomare della città delle dune.
Le gravi carenze segnalate dalla Fee Italia
La lettera ufficiale della Fee Italia, notificata in data odierna, elenca una serie di gravi irregolarità che hanno portato alla sospensione della Bandiera Blu. Tra queste, la mancanza di assistenza bagnanti sulle spiagge libere, un criterio imperativo e non negoziabile per la sicurezza delle persone.
Secondo i controlli effettuati, l’amministrazione comunale non ha rispettato gli adempimenti richiesti, violando l’Ordinanza di Sicurezza Balneare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina. In particolare, la mera apposizione di cartelli informativi è stata considerata insufficienti per garantire la sicurezza dei bagnanti.
Le reazioni delle forze di minoranza
Le forze di minoranza del Comune di Sabaudia hanno duramente criticato l’amministrazione, definendo la situazione un fallimento totale. Secondo loro, la decisione della Fee Italia dimostra una non conformità grave che tocca direttamente la salute e l’incolumità pubblica.
La sospensione della Bandiera Blu rappresenta un duro colpo per l’immagine turistica di Sabaudia, una città che ha sempre puntato sulla qualità delle sue spiagge e sulla sicurezza dei suoi visitatori. La decisione della Fee Italia servirà da monito per tutte le amministrazioni costiere, ricordando l’importanza di rispettare i criteri di sicurezza e sostenibilità ambientale.



