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Simulazione di emergenza marittima: testate le procedure di soccorso e contrasto all’inquinamento

Il 24 giugno 2026, al largo di Civitavecchia, si è svolta un'importante esercitazione antincendio e antinquinamento che ha coinvolto diverse forze dell'ordine e società specializzate

Simulazione di emergenza marittima: testate le procedure di soccorso e contrasto all’inquinamento

Il 24 giugno 2026 nelle acque antistanti il porto di Civitavecchia si è svolta un’importante esercitazione semestrale di antincendioantinquinamento e ricerca e soccorso. La simulazione, coordinata dalla Capitaneria di Porto ha coinvolto numerose forze dell’ordine e società specializzate, mettendo alla prova le procedure di emergenza e il coordinamento tra i vari soggetti coinvolti.

L’esercitazione ha simulato un incendio sulla piattaforma offshore della Italpetroli e un conseguente sversamento di idrocarburi in mare, durante le operazioni di discarica di carburante aeronautico Jet A1 da parte della motocisterna Histria Perla. Questo scenario complesso ha permesso di testare l’efficacia dei piani di emergenza delle procedure di soccorso e dei meccanismi di coordinamento tra le diverse amministrazioni e i soggetti operativi.

Il coordinamento delle operazioni

La sala operativa della Capitaneria di Porto di Civitavecchia ha garantito il coordinamento generale delle operazioni, attivando i dispositivi di soccorso marittimoantincendio e antinquinamento. La sinergia tra le diverse forze dell’ordine e le società specializzate è stata fondamentale per il successo dell’esercitazione.

Le unità navali della Guardia Costiera hanno provveduto al recupero dei naufraghi simulati mentre il personale dei Vigili del Fuoco ha effettuato le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza della piattaforma. La Guardia di Finanza e i Carabinieri hanno garantito la cornice di sicurezza dell’intero scenario operativo.

Il contrasto all’inquinamento marino

Un ruolo di particolare rilievo è stato svolto dal dispositivo di contrasto all’inquinamento marino attuato attraverso le unità specializzate delle società Castalia e Tecnomare con il supporto degli enti istituzionali coinvolti. Questo dispositivo ha permesso di tutelare l’ambiente marino e il litorale da eventuali danni causati dallo sversamento di idrocarburi.

L’esercitazione ha anche evidenziato il contributo degli operatori portuali degli ormeggiatori dei piloti e dei rimorchiatori la cui professionalità è considerata un elemento fondamentale per la sicurezza delle operazioni marittime.

Le dichiarazioni del comandante della Capitaneria di Porto

Il capitano di vascello Cosimo Nicastro comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, ha dichiarato: “Esercitazioni come questa odierna sono di fondamentale importanza dal punto di vista della formazione continua degli equipaggi presenti in mare e nelle sale operative, nonché per accrescere competenzeprofessionalitàsinergie e capacità di coordinamento di tutti gli operatori coinvolti. Queste attività rappresentano un momento di confronto e di collaborazione tra istituzioni militaricivili e sanitarie per il miglioramento costante delle procedure di intervento a salvaguardia della sicurezza in mare e a tutela dell’ambiente marittimo per essere sempre pronti ad intervenire con immediatezza e risolutezza di fronte ad ogni possibile ed eventuale emergenza in mare.”

La Capitaneria di Porto di Civitavecchia ha rinnovato il proprio impegno nel promuovere iniziative addestrative finalizzate al miglioramento della capacità di risposta alle emergenze rafforzando la cultura della sicurezza della prevenzione e della cooperazione istituzionale.

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