Nel cuore di Civitavecchia, un’area verde di 37 ettari, conosciuta come il Bosco di Civitavecchia, è al centro di una battaglia ambientale. Questo polmone verde, con alberi che hanno raggiunto i 4 metri di altezza, è minacciato da progetti di reindustrializzazione che potrebbero compromettere il suo futuro. Il Comitato Salviamo il Bosco di Civitavecchiaguidato da Vittorio Petrelliè in prima linea per difendere questa oasi naturale che rappresenta un esempio virtuoso di recupero ambientale.
La petizione e la reazione della cittadinanza
Il Comitato ha raccolto oltre 3.000 firme con una petizione che ha suscitato l’indignazione e la sorpresa della cittadinanza. Le richieste di reindustrializzazione, presentate ai Ministeri competentiriguardano un’area che era stata destinata a un parcheggio automotive e a un parco fotovoltaico. Tuttavia, sembra che la società interessata abbia cambiato idea a causa delle dimensioni insufficienti dell’area. Ora, un’azienda del settore petrolchimico ha mostrato interesse per la stessa zona.
La prescrizione ambientale e il suo valore storico
Quello che rende questa situazione particolarmente grave è che l’area è soggetta a una prescrizione ambientale che prevede la realizzazione di un bosco. Questo intervento, realizzato senza limiti temporali, ha precorso i tempi rispetto alla direttiva europea per il recupero delle ex aree industriali. Nonostante ciò, sembra che nessuno, neppure le istituzioni coinvolte nel phase out del carbone insieme al Comune di Civitavecchiastia considerando adeguatamente questa prescrizione.
La giornata mondiale dell’ambiente e l’appello del Comitato
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambientepromossa dalle Nazioni Unite per incoraggiare la consapevolezza globale e promuovere azioni concrete a tutela dell’ecosistema, il Comitato ha ribadito con forza la necessità di rispettare la prescrizione ambientale. Vittorio Petrelli ha dichiarato: “Non possiamo permettere che questa area verde unica venga sacrificata per interessi industriali. Il MASE non deve macchiarsi di un corto circuito istituzionale che osteggeremo in tutte le forme, anche quelle legali.“
La battaglia per salvare il Bosco di Civitavecchia è solo all’inizio, e il Comitato è determinato a fare tutto il possibile per proteggere questo prezioso patrimonio naturale.



