Roma Fiumicino, recentemente insignito del prestigioso Aci Europe Best Airport Award per la quinta volta consecutiva, si trova ad affrontare una crisi silenziosa ma preoccupante: i continui disagi ai collegamenti ferroviari. Lo scalo, che ha accolto oltre 51 milioni di passeggeri nel 2026, sta vedendo compromessa la sua efficienza a causa dei lavori in corso sulla rete ferroviaria.
Il Leonardo da Vinci è un hub fondamentale per il trasporto aereo in Europa, ma la sua accessibilità è messa a dura prova dalle interruzioni dei servizi ferroviari. Un problema che, se non risolto, potrebbe vanificare gli investimenti per l’ampliamento della quarta pista, prevista per il 2046.
I disagi ferroviari e le soluzioni proposte
Tra luglio e settembre 2026 sono previste ben 12 interruzioni per lavori, con oltre 100 corse cancellate e sostituite da bus. Una soluzione che, però, non soddisfa i passeggeri. Un treno regionale ha circa 700 posti a sedere, mentre un bus ne può trasportare al massimo 50 spiegano le fonti di Aeroporti di Roma (AdR).
Le interruzioni più significative sono previste nelle notti tra il 7 e l’8 luglio, l’8 e il 9 luglio, il 14 e il 15 luglio, il 15 e il 16 luglio, il 21 e il 22 luglio, il 22 e il 23 luglio, il 28 e il 29 luglio, il 29 e il 30 luglio, il 1 e il 2 settembre e il 2 e il 3 settembre 2026. Durante queste notti, il servizio Leonardo Express e la linea regionale FL1 Orte-Fiumicino Aeroporto saranno modificati nelle ore serali.
Le critiche di Aeroporti di Roma
Aeroporti di Roma ha espresso preoccupazione per l’impatto di queste interruzioni sull’utenza aeroportuale. Il collegamento su ferro è una componente essenziale dell’accessibilità del Leonardo da Vinci affermano le fonti di AdR. Per questo, si ritiene cruciale rafforzare il coordinamento preventivo tra tutti i soggetti coinvolti, dagli enti competenti agli operatori ferroviari.
AdR ha proposto l’attivazione di un tavolo tecnico e operativo dedicato per garantire la migliore continuità operativa possibile dei collegamenti da e per Fiumicino. Un’iniziativa che mira a favorire una programmazione condivisa degli interventi e un’informazione tempestiva ai passeggeri.
Le conseguenze per i passeggeri
Le conseguenze dei disagi ferroviari si fanno sentire soprattutto in termini di tempo e comfort. Un viaggio in treno da Ostiense a Fiumicino dura 32 minuti, mentre in bus ci vogliono circa un’ora. Una differenza significativa per i passeggeri che devono raggiungere l’aeroporto in tempo per i loro voli.
Per mitigare i disagi, AdR ha predisposto un piano di misure dedicate per accompagnare i passeggeri nelle giornate interessate dagli interventi. Tra queste, il rafforzamento del presidio informativo presso la stazione ferroviaria di Fiumicino Aeroporto e l’attivazione di una segnaletica temporanea dedicata.
Nonostante questi sforzi, i passeggeri continuano a lamentare disagi e ritardi. Una situazione che, se non risolta, potrebbe compromettere la reputazione dello scalo romano, nonostante i recenti riconoscimenti internazionali.



