Dal 7 al 13 giugno la Capitale ha ospitato la prima edizione di RIM – Roma in Musicaun festival diffuso promosso da Roma Capitale e con la direzione artistica di Daniele Silvestri. La rassegna ha puntato sulla partecipazione urbana, trasformando piazze e vie in luoghi di esibizione e incontro: il programma ha raccolto oltre 25 mila presenze e ha coinvolto il tessuto di scuole, associazioni e musicisti amatoriali presenti nei vari Municipi.
La settimana di eventi si è aperta domenica 7 giugno con una parata che ha visto la partecipazione di circa 3 mila persone, tra studenti, musicisti e cittadini: il corteo è partito da Piazza Mastai e ha raggiunto Piazza Navonache per tutta la settimana è diventata il centro narrativo di RIM con dirette, talk e playlist curate dal direttore artistico.
Programmazione e artisti protagonisti nelle piazze e nei municipi
La manifestazione ha offerto un palinsesto eterogeneo: concerti, incontri e momenti musicali gratuiti si sono succeduti nei diversi quartieri, da piazze e strade fino ad attività commerciali e spazi di aggregazione. Sul palco si sono avvicendati nomi noti e realtà locali: tra gli ospiti figurano Sergio CammariereToscaMax GazzèStefano FresiMirkoeilcane e Andrea Sattaa conferma della volontà di coniugare grandi artisti e circuiti indipendenti.
Il coinvolgimento dei municipi
Parallelamente agli appuntamenti centrali, i Municipi hanno ospitato jam session, esibizioni di scuole di musica e performance organizzate dalle associazioni locali: l’obiettivo dichiarato era valorizzare la molteplicità delle pratiche musicali presenti sul territorio e favorire un dialogo tra centro storico e periferie attraverso una programmazione diffusa.
La jam finale al Parco Schuster del 13 giugno
La chiusura del festival, il 13 giugno, si è svolta al Parco Schuster dove durante la giornata sono confluiti circa 7.500 spettatori. A partire dal pomeriggio è stata aperta una open jam che ha dato spazio a musicisti singoli iscritti sul posto: il momento diurne si è svolto con la prerogativa di essere improvvisato, libero e sperimentalefavorendo la partecipazione diretta di allieve e allievi delle scuole cittadine.
Nel corso della serata il palco è stato guidato da Daniele Silvestri insieme a una serie di ospiti che hanno contribuito a un set collettivo, fra i quali sono saliti numerosi artisti presenti in cartellone e nomi legati alla scena locale. Alla jam finale ha preso parte anche il sindaco di Roma Roberto Gualtierisottolineando il carattere istituzionale e di partecipazione pubblica dell’iniziativa.
La contaminazione con la scena rap romana
La chiusura ha celato un elemento distintivo: l’intreccio con la scena rap cittadina. Sul palco si sono alternati esponenti della scena romana che hanno dato voce a una pluralità di linguaggi. Tra i partecipanti alla jam pomeridiana e serale sono stati presenti artisti e interpreti riconducibili alla scena urbana, arricchendo la dimensione collettiva dell’evento.
Regole per l’open jam e vincoli ENPALS
La formula dell’open jam al Parco Schuster prevedeva iscrizioni individuali effettuabili in loco nella finestra oraria indicata (16.00-17.30), con il set pubblico tra le 18.00 e le 20.00. Le iscrizioni erano ammesse solo per singoli musicisti (non per formazioni), con l’obbligo di dichiarare lo strumento e il genere musicale prescelto; batteria e pianoforte non erano richiesti dagli iscritti, quindi i partecipanti dovevano portare i propri strumenti dove possibile.
Per motivi di sicurezza e compliance normativa in materia di agibilità e contributi, la partecipazione alla jam sul posto era riservata a persone esenti ENPALS. L’esenzione ENPALS è prevista per categorie specifiche: giovani fino a 18 anni, studenti fino a 25 anni, pensionati oltre i 65 anni e soggetti che già versano contributi a un’altra gestione previdenziale. Questa limitazione ha segnato la natura non professionale della partecipazione aperta.
Nel complesso, la prima edizione di RIM – Roma in Musica ha pensato la città come un territorio sonoro: dalla parata iniziale che ha attraversato il Tevere fino alla settimana di appuntamenti in Piazza Navona e alla jam conclusiva al Parco Schusteril progetto ha provato a creare una mappa culturale che mette in relazione istituzioni, artisti e comunità locali, con numeri di partecipazione che testimoniano l’interesse e la vivacità delle proposte.



