La notizia è arrivata in forma scritta dalla Regione Lazio e ha imposto un cambiamento repentino nel quadro del trasporto pubblico locale extraurbano: a partire dal primo luglio entreranno in vigore nuove disposizioni sugli orari e sulla gestione di alcune tratte nell’area tra la Valle dell’Aniene e la Valle del Giovenzano.
La comunicazione, inviata via mail e ricevuta dai Comuni interessati il 26 giugno segnala tra l’altro che le tratte interurbane brevi gestite da Cotral saranno riassegnate alle navette dell’UDR 5 – Valle dell’Aniene l’unità di rete che include oltre venti Comuni.
Modifiche tecniche al servizio e impatto sulle tratte
Le variazioni annunciate riguardano principalmente gli orari del servizio di trasporto extraurbano e la rimodulazione della gestione di alcune linee: in pratica, le corse più brevi tra i centri verranno svolte dalle navette dell’UDR 5 invece che dai mezzi tradizionali di Cotral. Questo intervento interessa un’area che copre più di venti Comuni e comporta la pubblicazione di nuovi turni e percorsi consultabili attraverso il collegamento trasmesso nella mail della Regione.
Gli amministratori locali evidenziano che la misura modifica non soltanto gli orari, ma anche la responsabilità operativa su alcune tratte, con possibili ripercussioni su tempi di percorrenza e disponibilità dei collegamenti, fattori cruciali per chi usa il servizio quotidianamente.
Reazione dei sindaci dell’UDR 5 e richiesta di confronto
I sindaci dell’UDR 5 – Valle dell’Aniene hanno deciso di formalizzare una richiesta rivolta alla Regione Lazio ad Astral e a Cotral per ottenere la convocazione di un tavolo istituzionale. L’obiettivo è riesaminare le modifiche previste e individuare soluzioni che evitino disagi ai cittadini, in particolare a studenti, lavoratori e anziani che dipendono dal trasporto pubblico.
Il sindaco di Castel MadamaMichele Nonni ha reso noto l’iniziativa dei primi cittadini e ha espresso la preoccupazione delle amministrazioni per la modalità di comunicazione adottata: la mail è stata limitata «alla trasmissione di un collegamento per consultare i nuovi orari», senza un confronto preliminare con gli Enti Locali.
Criticità segnalate dai Comuni
Gli amministratori avvertono che le modifiche rischiano di generare pesanti disagi per categorie vulnerabili: studenti che devono rispettare orari scolastici, lavoratori pendolari e persone anziane che necessitano di accesso a strutture sanitarie e servizi essenziali. Tra le criticità sollevate figurano la possibile riduzione di collegamenti, l’allungamento dei tempi di percorrenza e la difficoltà nel raggiungere destinazioni fondamentali per la vita quotidiana.
Secondo il sindaco Nonni, la mancanza di una fase di confronto rischia di compromettere il diritto alla mobilità nelle aree interne, già fragili per la scarsità di servizi e infrastrutture.
Richieste ufficiali e prospettive di mobilitazione
La lettera che i sindaci stanno sottoscrivendo chiede esplicitamente la convocazione di un tavolo con la Regione LazioAstral e Cotral al fine di discutere le modifiche e valutare possibili adeguamenti. Gli amministratori intendono portare al confronto dati e segnalazioni concrete sulle esigenze delle comunità coinvolte per evitare soluzioni unilaterali.
Il sindaco Michele Nonni ha dichiarato che è «inaccettabile che decisioni di tale portata vengano comunicate agli Enti Locali con queste modalità», sottolineando l’assenza di «preventivo confronto con i Comuni» e lamentando che la comunicazione sia stata «senza alcun coinvolgimento delle amministrazioni comunali». I sindaci, qualora non arrivassero risposte concrete, hanno espresso la disponibilità a valutare iniziative di protesta per tutelare le rispettive comunità.
La richiesta di confronto rappresenta quindi il prossimo passo ufficiale: i Comuni aspettano ora un riscontro da parte delle istituzioni coinvolte per discutere tempi, modalità e possibili correzioni alle modifiche programmate dal primo luglio.



