Questa estate, gli alunni delle classi 1T, 2T e 3T dell’IC Marina di Cerveteridel plesso di Valcannetohanno intrapreso un viaggio di scoperta unico. Grazie al progetto Scuolambientehanno esplorato la Palude di Torre Flaviaun ecosistema fragile e ricco di storia.
Questa esperienza ha permesso agli studenti di comprendere l’importanza della conservazione ambientale e di scoprire i tesori nascosti del loro territorio. Un’iniziativa che unisce educazione, natura e comunità.
La storia della Palude di Torre Flavia
La Palude di Torre Flavia non è solo un paesaggio suggestivo, ma un luogo carico di storia. Durante i primi incontri in classe, gli esperti di Scuolambiente e un geologo hanno spiegato agli studenti che la torre visibile sulla spiaggia risale al Cinquecento.
Questa struttura fu voluta dal cardinale Flavio Orsini su resti di epoca romana per difendere la costa dai pirati. Oggi, ciò che rimane della torre è un simbolo di una delle ultime zone umide del Lazioun ecosistema fragilissimo che richiede la nostra protezione.
La biodiversità della palude
Gli studenti hanno appreso che la palude ospita una biodiversità incredibilema anche equilibri delicati. Una delle piante più importanti è la Poseidoniauna pianta marina che protegge le spiagge dall’erosione del mare.
Per controllare naturalmente le zanzare, sono stati introdotti nella palude dei pesciolini speciali che si nutrono delle loro uova e larve. Tuttavia, questo ambiente è minacciato da specie aliene invasive come il gambero blu e la tartaruga azzannatriceche gli esperti devono monitorare costantemente.
La protezione del Fratino
Tra gli animali più importanti da proteggere c’è il Fratinoun piccolo uccellino in via di estinzione che fa il nido direttamente sulla spiaggia. I suoi nidi sono spesso calpestati, quindi durante tutta l’estate un gruppo di volontari li controlla e protegge, spiegando ai bagnanti come non disturbarli.
L’esperienza sul campo
Il momento più emozionante del progetto è stato quando gli studenti hanno visitato la palude. Una bellissima giornata di sole ha reso l’uscita ancora più magica. Appena arrivati, sono rimasti a bocca aperta nel vedere esposti i cartelloni e i lavori che avevano preparato in classe con tanto impegno.
Guidati dagli esperti, hanno camminato sulle dune di sabbia, raccolto conchiglie particolari e vissuto l’esperienza incredibile di passare in pochi passi dall’ambiente del mare al bosco che caratterizza la palude. Hanno fatto birdwatching, avvistando alcuni uccelli, e hanno scoperto il giglio di mareuna pianta bellissima che produce semi neri simili a pezzetti di carbone.
Con l’incontro finale a scuola, si è concluso questo viaggio fantastico. Gli studenti sono tornati a casa felici, con la grande certezza che la Palude di Torre Flavia è un tesoro di tutti e che ora tocca anche a loro proteggerla.



