26 ottobre 2026 🌤 16°

Piano caldo Roma: 50 milioni in cinque anni per verde, ombra e reti di supporto

Il piano caldo presentato questa mattina a Campiglio stanzia 50 milioni di euro in cinque anni e dettaglia 10 linee di azione con 30 misure per ridurre l'impatto delle ondate di calore su spazi urbani e persone fragili a Roma.

Piano caldo Roma: 50 milioni in cinque anni per verde, ombra e reti di supporto

Questa mattina a Campiglio è stato illustrato il nuovo piano caldo pensato per la città di Roma un progetto che combina investimenti infrastrutturali e servizi sociali per limitare gli effetti delle ondate di calore. L’intervento prevede uno stanziamento complessivo di 50 milioni di euro distribuiti su un arco temporale di cinque anni e si articola in 10 linee di azione supportate da 30 misure pratiche, con l’obiettivo di rendere più vivibili piazze, strade e fermate e di proteggere le persone più vulnerabili.

Il piano non è solo opere e numeri: integra azioni già in corso e nuove soluzioni operative, incluse iniziative per il verde urbano, la depavimentazione, i punti di erogazione d’acqua e la rete dei rifugi climatici. Tra le misure sociali sono previste azioni immediate che ampliano l’accesso ai servizi per chi ha bisogno, insieme a interventi di riqualificazione degli spazi pubblici curati dal Dipartimento Ambiente dai Municipi e con fondi Pnrr.

Investimenti e priorità operative del piano

Il cuore finanziario dell’iniziativa è il fondo di 50 milioni di euro distribuito su cinque anni destinato a rafforzare il verde urbano e misure di raffrescamento naturale. Le risorse sono finalizzate a campagne di piantumazione su larga scala, progetti di depavimentazione per ridurre l’effetto isola di calore e interventi per aumentare l’ombreggiamento in spazi pubblici, oltre all’installazione di ulteriori fontanelle e punti di erogazione di acqua potabile.

Il piano elenca 10 linee di azione e 30 misure operative: si va dal potenziamento dei servizi per persone fragili all’adeguamento degli impianti di climatizzazione negli edifici pubblici, fino alla creazione di una rete coordinata di rifugi climatici distribuiti sul territorio cittadino. Questi interventi intendono aumentare la resilienza delle infrastrutture energetiche, idriche e di mobilità qualora il caldo intenso influisca sulla rete urbana.

Servizi per le persone fragili e accessibilità alle misure

Per sostenere chi è più esposto agli effetti del caldo, il piano dà continuità e potenzia servizi già attivi: è stato avviato un incremento dei posti nei centri servizi diurni e nei centri di accoglienza multifunzionali, oltre a mantenere attivi servizi di consegna pasti a domicilio per chi ne ha bisogno. Sono inoltre disponibili screening sanitari gratuiti attraverso il circuito Farmacap e ingressi gratuiti in 18 piscine comunali pensati per offrire sollievo durante le giornate più calde.

Tra le misure per specifiche fasce della popolazione si segnalano soggiorni gratuiti in spiaggia e centri estivi rivolti ai minori, iniziative che mirano a garantire spazi freschi e assistenza durante i periodi di picco termico. Queste azioni rappresentano la componente sociale del piano, complementare agli interventi infrastrutturali sul territorio.

Mappa dei rifugi climatici e dotazione attuale

Una novità annunciata durante la presentazione è la creazione di una mappa accessibile online che catalogherà tutti i luoghi pubblici e gratuiti, sia al chiuso che all’aperto, destinati ad accogliere le persone durante le giornate più calde. Attualmente la rete cittadina comprende 178 rifugi al chiuso e 482 rifugi all’aperto che includono biblioteche, centri anziani, musei gratuiti, aule studio e parchi con adeguata ombreggiatura.

Oltre ai luoghi tradizionali di accoglienza sono conteggiate le strutture rivolte a chi vive in strada e le infrastrutture rinfrescanti come le case dell’acqua e le fontanelle, nonché le piscine comunali dedicate agli over 70. La mappa digitale servirà a rendere immediatamente individuabili i punti di ristoro e riparo per la cittadinanza.

Interventi sul territorio e ruolo delle amministrazioni

Sul fronte ambientale il piano fa leva su interventi già in corso: il Dipartimento Ambiente i Municipi e i progetti finanziati con fondi Pnrr stanno realizzando centinaia di migliaia di piantumazioni, operazione chiave per aumentare la copertura arborea e ridurre le temperature superficiali in aree urbane densamente antropizzate. Queste piantumazioni si inseriscono in un approccio coordinato che comprende anche la depavimentazione e il miglioramento della rete idrica urbana.

Parallelamente, sono previsti interventi specifici sui punti di erogazione di acqua potabile e sulla climatizzazione degli edifici pubblici, oltre al consolidamento della rete di rifugi climatici per garantire punti di soccorso diffusi e facilmente raggiungibili. Il progetto cerca così di bilanciare opere fisiche e servizi sociali per una risposta più completa alle ondate di calore.

Nel complesso, il piano caldo di Roma intende creare una strategia integrata che unisca investimenti strutturali e misure immediate di tutela sociale, con l’obiettivo di rendere la città più resiliente e vivibile durante i periodi di temperatura estremamente elevata.

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