L’8 luglio si è insediato presso la sede della Provincia di Viterbo l’Organismo di tutela degli utenti e dei consumatori (Otuc) dell’Ato 1 Lazio Nord – Viterbo. All’esito della seduta, è stato eletto presidente Roberto Marchetti e vicepresidente Massimiliano Astarita che guideranno l’organismo per il prossimo triennio. L’evento segna la ripresa operativa di un organismo previsto dalla normativa regionale con il compito di raccordare cittadini, associazioni e gestore del servizio idrico integrato.
Ruoli, obiettivi e rilevanza territoriale dell’Otuc insediato
L’Otuc nasce con la funzione di rappresentare gli interessi degli utenti del servizio idrico integrato esaminando reclami e segnalazioni, promuovendo iniziative di conciliazione e contribuendo al miglioramento della qualità del servizio. La nomina di Astarita alla vicepresidenza è stata sottolineata come un riconoscimento del suo impegno sul territorio: egli porta esperienza sia come esponente dell’associazione Codici sia come membro della Consulta del Garante idrico regionale. Questa combinazione di incarichi promette una continuità operativa e un collegamento diretto con le esigenze locali.
Un organismo pensato per il dialogo con gli utenti
Secondo le funzioni previste, l’Otuc funge da punto di contatto tra utenti e gestore, con il mandato di raccogliere le criticità provenienti dal territorio e favorire la collaborazione tra le parti. Il presidente dell’Ato, Alessandro Romoli ha definito l’ente “uno strumento prezioso” per supportare il servizio idrico integrato e per offrire alle associazioni dei consumatori un canale istituzionale in cui far valere osservazioni e proposte.
Priorità pratiche annunciate: problematiche interprovinciali e presidio territoriale
La vicepresidenza affidata a Massimiliano Astarita è stata accompagnata da dichiarazioni chiare sui temi che l’organismo intende affrontare. Astarita ha dichiarato: “Assumere la Vicepresidenza dell’Otuc è una grande responsabilità.” Ha inoltre evidenziato come la sua duplice veste — all’interno di Codici e nella Consulta del Garante idrico regionale — consentirà di monitorare criticità storiche, con particolare attenzione all’interferenza d’ambito tra le reti di Viterbo e la parte alta di Civitavecchia.
Questa dipendenza idrica tra aree di diverse province genera, come ricordato, episodi ricorrenti di scarsità d’acqua e disservizi estivi. L’intenzione dichiarata è quella di lavorare per soluzioni che tutelino famiglie e imprese coinvolte, facendo dell’Otuc un organismo attivo nel richiedere interventi concreti e nel seguire le pratiche di segnalazione fino alle sedi competenti.
Coordinamento con le delegazioni locali
Il lavoro istituzionale del nuovo vicepresidente si coordinerà con le delegazioni di Viterbo e Civitavecchia per garantire un presidio capillare sui due fronti. L’avvocato Leonardo Capra responsabile della sede Codici di Viterbo, ha sintetizzato il ruolo operativo dichiarando: “Siamo pronti a fare da punto di contatto tra la cittadinanza e l’Otuc.” L’obiettivo è raccogliere segnalazioni e reclami dagli utenti dei Comuni della Provincia e indirizzarli alle sedi competenti per la valutazione.
La presenza simultanea di rappresentanti e strutture sul territorio mira a evitare dispersione delle istanze e a favorire risposte più rapide sui casi di emergenza o sui disservizi ripetuti nel tempo.
Informazioni pratiche per gli utenti della Tuscia e del litorale
L’associazione Codici ricorda ai cittadini della Tuscia e del litorale a nord di Roma che è possibile richiedere assistenza e inviare segnalazioni relative al servizio idrico. Le sedi locali offrono punti di riferimento concreti: la sede di Codici a Civitavecchia è in Via Fratelli Cervi 64 mentre la sede di Codici a Viterbo si trova in Via Igino Garbini 82 e riceve su appuntamento il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 15.30 alle 19:00. Per informazioni è disponibile il numero 3519169542.
Con l’attivazione dell’Otuc e il rafforzamento delle delegazioni locali, gli utenti dovrebbero trovare canali più diretti per segnalare anomalie in bolletta, interruzioni di fornitura o altri problemi legati al servizio idrico integrato. La riorganizzazione mira a tradurre le segnalazioni cittadine in pratiche istruttorie condivise con le autorità competenti e con il gestore.
La nomina di Marchetti e Astarita e la ricomposizione dell’organismo costituiscono



