Negli ultimi giorni, il litorale laziale ha visto comparire delle macchie gialle in mare, suscitando preoccupazione tra residenti e bagnanti. Molti hanno ipotizzato un possibile inquinamento o uno sversamento, ma le analisi ufficiali hanno smentito queste paure.
Il Comune di Pomezia in collaborazione con ARPA Lazio ha condotto controlli approfonditi per capire l’origine di questo fenomeno. Le analisi microbiologiche, effettuate sui campioni prelevati il 30 luglio hanno confermato che i valori di Escherichia coli ed enterococchi rientrano nei limiti previsti dalla normativa vigente.
Le cause del fenomeno delle ‘Acque Cotte’
Il fenomeno, noto come ‘Acque Cotte’ è ben conosciuto lungo le coste del Lazio. Si tratta di un’alterazione del colore dell’acqua causata da particolari condizioni ambientali temperature elevate, mare calmo, correnti deboli e la presenza di sostanze nutritive favoriscono la proliferazione di microalghe che conferiscono al mare una colorazione giallastra o marrone.
Secondo ARPA Lazio, questo fenomeno sta interessando gran parte del litorale laziale a causa delle condizioni meteorologiche delle ultime settimane, caratterizzate da caldo intenso e assenza di perturbazioni. “È importante ricordare che, nella maggior parte dei casi, non si tratta di un fenomeno legato a scarichi fognari, ma di un processo naturale che caratterizza da decenni questo tratto di costa”, si legge nel comunicato del Comune di Pomezia.
I controlli continuano
Nonostante le rassicurazioni, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale ha avviato ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di fioriture algali. I controlli continueranno nei prossimi giorni per monitorare l’evoluzione del fenomeno e informare tempestivamente la cittadinanza.
L’invito delle istituzioni è a non lasciarsi prendere dall’allarmismo e ad affidarsi sempre ai risultati delle analisi ufficiali. Sebbene le macchie gialle possano destare impressione, allo stato attuale non risultano collegate a scarichi fognari, ma a un fenomeno naturale già noto e osservato da anni lungo il litorale della regione.
Tuttavia, la preoccupazione dei cittadini resta, soprattutto riguardo ai motivi che provocano la massiccia fioritura delle alghe, ricondotti principalmente agli scarichi incontrollati che arrivano in mare e alla paventata inefficienza dei depuratori.



