È stato pubblicato il bando regionale destinato ai Comuni lacuali per progetti volti a migliorare la fruizione dei litorali balneabili. La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Tutela del Territorio e Demanio, Fabrizio Ghera, ha aumentato le risorse per il 2026: lo stanziamento raggiunge la cifra complessiva di 1 milione di euro, contro i 600mila euro stanziati l’anno precedente. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere gli enti locali nella valorizzazione delle sponde lacustri e nell’ampliamento dell’offerta turistica idonea alla balneazione.
Possono presentare domanda i Comuni che gestiscono tratti di costa lacuale destinati alla balneazione e che intendono realizzare interventi per aumentare la capacità ricettiva e migliorare i servizi offerti ai bagnanti. Le risorse sono pensate per incrementare l’attrattività turistica dei territori, favorendo consulenze tecniche, opere di riqualificazione e azioni mirate alla sicurezza e accessibilità delle spiagge lacuali. Il bando è finalizzato a sostenere progetti concreti, compatibili con le normative ambientali e con le esigenze locali.
Modalità e criteri di ripartizione
La ripartizione delle risorse segue criteri stabiliti in fase di bando. Una quota pari al 30% dei fondi sarà assegnata in funzione della popolazione residente, secondo i dati dell’ultimo censimento ISTAT disponibile, mentre il restante 70% terrà conto dell’estensione lineare complessiva degli arenili destinati alla balneazione per ciascun Comune rilevati nel 2026. Questo criterio combinato vuole coniugare esigenze demografiche e capacità fisica delle coste lacuali, garantendo una distribuzione che rispetti sia il bacino di utenza sia la lunghezza delle spiagge effettivamente utilizzabili.
Criteri tecnici e documentazione richiesta
Per partecipare è necessario presentare una proposta progettuale accompagnata da documentazione tecnica che attesti la lunghezza degli arenili interessati e la popolazione residente. Il progetto dovrà includere una descrizione degli interventi previsti, il cronoprogramma delle attività e il preventivo dei costi. È fondamentale che le opere siano compatibili con le normative ambientali e con eventuali vincoli sul demanio lacuale; in fase di valutazione verranno considerati priorità relative alla sicurezza, all’accessibilità e alla sostenibilità degli interventi.
Tipologie di intervento ammissibili
I contributi sono pensati per finanziare una pluralità di interventi finalizzati a migliorare la fruizione dei litorali. Tra le azioni ammissibili rientrano opere di sistemazione e consolidamento degli arenili, interventi per l’accessibilità delle persone con ridotta mobilità, l’installazione di servizi igienici e aree attrezzate, nonché interventi per la segnaletica e la sicurezza balneare. I progetti che dimostrano un approccio integrato, con attenzione alla tutela ambientale e al mantenimento della qualità delle acque, avranno maggiore rilevanza nella valutazione.
Esempi concreti di investimenti locali
Un Comune potrà utilizzare il contributo per realizzare passerelle di accesso alla spiaggia, creare punti di ombra e sedute, predisporre sistemi di raccolta rifiuti e aree per il soccorso e il presidio sanitario. Altre soluzioni possibili sono interventi di rinaturalizzazione delle sponde o opere leggere per ridurre l’erosione. Questi interventi, oltre a migliorare l’esperienza dei bagnanti, possono incrementare la capacità ricettiva e favorire l’economia locale attraverso un turismo balneare sostenibile e organizzato.
Dichiarazioni e finalità politiche
L’assessore Fabrizio Ghera ha sottolineato che l’iniziativa mira a valorizzare le risorse naturali della regione e a rendere più fruibili i litorali dei laghi: «Abbiamo raddoppiato i fondi per promuovere ancora di più la valorizzazione delle bellezze della nostra Regione», ha affermato, evidenziando come il patrimonio lacuale rappresenti una risorsa strategica per lo sviluppo turistico e commerciale dei territori. La dichiarazione ribadisce l’intento politico di sostenere i Comuni nel potenziamento dei servizi e nella promozione di destinazioni turistiche di qualità.
Le amministrazioni interessate sono invitate a consultare il testo completo del bando per verificare requisiti, termini e modalità di presentazione delle domande. L’accesso a questi fondi rappresenta un’opportunità per migliorare infrastrutture leggere, potenziare l’offerta balneare e favorire interventi coordinati che valorizzino il patrimonio lacustre del Lazio, nel rispetto delle norme ambientali e della sicurezza dei bagnanti.



