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Lavoratori RIECAM in protesta: turni massacranti e carenze strutturali a Tarquinia

A Tarquinia, i lavoratori di RIECAM denunciano turni massacranti e carenze strutturali. I sindacati chiedono un tavolo urgente per risolvere la crisi.

Lavoratori RIECAM in protesta: turni massacranti e carenze strutturali a Tarquinia

La situazione al cantiere RIECAM di Tarquinia è esplosa in una crisi aperta, con i lavoratori che denunciano condizioni di lavoro insostenibili. I sindacati Fp Cgil roma lazio e Fp Cgil Cinovi hanno lanciato un duro ultimatum all’azienda, minacciando lo stato di agitazione se non verranno prese misure immediate per migliorare le condizioni di lavoro.

La protesta riguarda una serie di criticità che vanno dai turni massacranti alla mancanza di personale passando per violazioni contrattuali e una gestione logistica inefficace. La situazione è così grave che otto lavoratori hanno già rassegnato le dimissioni, segnalando una forte pressione psicofisica.

Denunce dei sindacati: turni massacranti e carenze strutturali

I sindacati hanno denunciato una serie di problematiche che rendono insostenibile l’ambiente di lavoro. Tra queste, la riduzione del personale da 38 a circa 30 unità, la disparità nell’assegnazione dei servizi e l’abuso di straordinari. Inoltre, i lavoratori segnalano anomalie sui rientri da malattia e la programmazione dei turni comunicata solo fino al giovedì, impedendo una pianificazione adeguata del tempo libero.

Le denunce non si limitano alla gestione del personale. I sindacati hanno anche evidenziato la mancata retribuzione per gli operatori di primo livello che sostituiscono colleghi di livello superiore, violando il Codice Civile e il CCNL Servizi Ambientali.

La risposta dell’amministrazione comunale

L’amministrazione comunale di Tarquinia ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione, esprimendo la propria disponibilità a favorire il dialogo tra le parti. Il sindaco ha sollecitato l’avvio di un percorso di confronto condiviso tra l’azienda e i lavoratori, attraverso le rispettive rappresentanze, nella convinzione che il dialogo rappresenti l’unica strada per individuare soluzioni efficaci e durature.

L’amministrazione ha ribadito l’importanza del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, sottolineando che esso deve essere svolto in un clima di serenità, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e con un’organizzazione capace di garantire efficienza e continuità. I lavoratori, infatti, garantiscono ogni giorno un servizio pubblico essenziale, assicurando con impegno, professionalità e senso di responsabilità il decoro e la vivibilità della città.

La posizione di Sinistra Italiana

Sinistra Italiana ha espresso forte preoccupazione per la situazione al cantiere RIECAM, definendola una vertenza che non può essere liquidata come una semplice questione aziendale. La segreteria del circolo di Sinistra Italiana “Luigi Daga” di Tarquinia ha denunciato la riduzione del personale, i carichi di lavoro insostenibili, il ricorso sistematico allo straordinario e le presunte violazioni del contratto nazionale.

Il partito ha espresso piena solidarietà ai lavoratori coinvolti e ha richiesto un incontro urgente con l’amministrazione comunale, l’azienda e le organizzazioni sindacali. Sinistra Italiana ha sottolineato che la qualità di un appalto pubblico passa inevitabilmente dalla tutela della dignità del lavoro e che l’amministrazione ha il dovere di verificare il rispetto del capitolato d’appalto.

La vertenza RIECAM è vista come un banco di prova per l’amministrazione, che deve dimostrare di essere in grado di governare gli appalti pubblici e di tutelare i lavoratori. Sinistra Italiana ha promesso di continuare a monitorare la situazione e di chiedere trasparenza, controlli rigorosi e risposte concrete.

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