Gli autovelox sono diventati una fonte di entrate sempre più rilevante per i comuni italiani. Nel 2026, le multe per eccesso di velocità hanno generato proventi per oltre 284 milioni di euro, con alcune città che hanno superato anche i grandi capoluoghi. Ma quali sono i comuni che hanno incassato di più e quali sono le polemiche che ne sono derivate?
I comuni con i maggiori incassi
Secondo un’analisi sui rendiconti ufficiali pubblicati dai comuni italiani, Firenze si è posizionata al primo posto con un incasso record di 19,7 milioni di euro. Seguono Bologna con 9,2 milioni e Milano con 6,9 milioni. Ma non sono solo i grandi capoluoghi a fare la differenza. Piccoli comuni come Villapiana, in provincia di Cosenza, hanno dichiarato proventi per 7 milioni di euro, superando Milano. Anche Fiumicino, in provincia di Roma, ha sfiorato i 7 milioni di euro, mentre Galatina, nel leccese, ha incassato 5,3 milioni.
Le sorprese della classifica
La classifica dei comuni con i maggiori incassi da autovelox riserva alcune sorprese. Roma, nonostante le sue dimensioni e il volume di traffico, si posiziona sorprendentemente solo al dodicesimo posto tra i capoluoghi di provincia, con un importo incassato di 2,3 milioni di euro. Un dato che balza agli occhi degli analisti, considerando che la Capitale ha il parco auto e moto più grande d’Italia.
Le polemiche e le criticità
Le somme incassate dai comuni hanno acceso le polemiche secondo cui alcuni enti avrebbero privilegiato l’aspetto economico rispetto a quello della sicurezza, collocando gli autovelox in punti particolarmente redditizi più che realmente pericolosi. Negli ultimi anni, la questione si è complicata ulteriormente a causa del contenzioso sulla regolarità di molti apparecchi. Diverse sentenze hanno evidenziato problemi relativi all’omologazione e all’approvazione dei dispositivi.
La funzione preventiva degli autovelox
Nonostante le polemiche, gli autovelox hanno una funzione cruciale nella prevenzione degli incidenti stradali. Proprio in estate si registra un boom di incidenti, con i mesi di giugno, luglio e agosto che concentrano il 28% del totale dei sinistri annui con lesioni a persone. In questo scenario, l’uso degli autovelox non è solo una questione di bilancio, ma uno strumento volto a mitigare un rischio che raggiunge i massimi livelli di criticità nei mesi più caldi.
La loro funzione preventiva rimane cruciale, soprattutto nei periodi di maggiore criticità come l’estate.



