Il progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba torna al centro del dibattito pubblico, questa volta per una questione di trasparenza amministrativa. Il Comitato NOC e per il Diritto alla Salute di Ariccia ha sollevato un caso che riguarda la riunione della Conferenza dei Sindaci dell’ASL RM 6, tenutasi il 29 giugno 2026, di cui i cittadini sono venuti a conoscenza solo il 1° luglio.
La presidente del Comitato, Renata Lasic, ha espresso forti perplessità riguardo alla mancanza di informazione preventiva su un incontro così rilevante. La Conferenza dei Sindaci è un organo cruciale che riunisce i primi cittadini dei 21 Comuni dell’ASL RM 6, tra cui Albano Laziale, Anzio, Ariccia, Castel Gandolfo e Frascati. Questo organismo partecipa alla programmazione sanitaria e sociosanitaria del territorio, verifica l’operato dell’ASL e può perfino chiedere alla Regione la revoca del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria.
La Conferenza dei Sindaci: un organo chiave per la sanità locale
Istituita con la Riforma Bindi del 1999, ma con radici che risalgono alla nascita del Servizio Sanitario Nazionale nel 1978, la Conferenza dei Sindaci è uno dei principali strumenti attraverso cui i sindaci esercitano il loro ruolo di indirizzo e controllo sulla sanità del territorio. Le sue sedute dovrebbero essere pubblicizzate attraverso i canali istituzionali dell’ASL e dei Comuni, nonché sui giornali locali, per consentire ai cittadini interessati di assistere ai lavori.
Purtroppo, la realtà è ben diversa. Da anni, la gestione della Conferenza dei Sindaci è caratterizzata da una scarsa trasparenza convocazioni difficili da reperire, ordini del giorno poco pubblicizzati e verbali non sempre facilmente accessibili. Una situazione resa ancora più problematica dall’assenza di un regolamento aziendale chiaro che disciplini il funzionamento dell’assemblea.
Il caso del termovalorizzatore di Santa Palomba
Il progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba è uno degli argomenti più delicati degli ultimi anni. Al di là delle diverse opinioni sul progetto, è indiscutibile che esso possa avere ricadute importanti sul territorio e sulla salute della popolazione. Proprio per questo, sarebbe stato naturale discuterne pubblicamente molto tempo fa, coinvolgendo i cittadini e fornendo tutte le informazioni necessarie.
Il Comitato NOC ha sottolineato che l’argomento mancante in questa conferenza è la visione di insieme del problema principale: la modalità di gestione dei rifiuti nel suo complesso. Affrontare i temi a compartimenti stagni, inseguendo quello che al momento è il più gettonato, il termovalorizzatore senza discutere dei roghi, delle differenziate ancora imperfette e del lavoro del TMB, è un approccio che non tiene conto della complessità del problema.
Qualora il termovalorizzatore entrasse in funzione, sarà l’ASL RM 6 a dover monitorare gli effetti delle emissioni sull’ambiente e sulla salute pubblica, mentre i sindaci continueranno a rappresentare le comunità locali e a vigilare sull’operato dell’Azienda Sanitaria. Sorprende quindi che una riunione dedicata a un tema così rilevante sia passata quasi inosservata.
La richiesta di trasparenza
La trasparenza amministrativa non è un favore concesso ai cittadini: è un principio fondamentale della pubblica amministrazione e uno strumento essenziale di partecipazione democratica. Oggi possiamo soltanto attendere la pubblicazione del verbale della seduta del 29 giugno, auspicando che venga reso disponibile in tempi brevi.
Come Comitato NOC e per il Diritto alla Salute, continueremo a seguirne gli sviluppi e, non appena il verbale sarà pubblicato, lo condivideremo integralmente con tutti i cittadini. Perché la partecipazione democratica inizia dalla conoscenza dei fatti.



