La seconda edizione di Alice attraverso lo schermo, promossa dal Centro Culturale Salesiano con il sostegno del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è conclusa con un incontro significativo al Cinema Teatro Don Bosco. L’evento ha avuto come ospite principale Pilar Fogliati, figura poliedrica del cinema italiano, che ha dialogato con gli alunni e con il corpo docente per raccontare il suo rapporto con la settima arte.
Il progetto, rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie, ha attraversato regioni diverse coinvolgendo oltre 3.000 bambini di età compresa tra 3 e 10 anni provenienti da 22 plessi. L’obiettivo è stato quello di avvicinare i più piccoli alla fruizione della sala e di trasformare la visione in un’attività partecipata e creativa, con laboratori pratici che hanno affiancato le proiezioni.
Un incontro tra esperienza e messaggio
Durante la mattinata al Cinema Teatro Don Bosco, Pilar Fogliati ha parlato del suo percorso come attrice, doppiatrice e regista, mettendo in luce la multidimensionalità del mestiere. Ha raccontato del ruolo di Ansia nel film d’animazione Inside Out 2 e dell’interpretazione vocale di Blossom in IF – Gli amici immaginari, oltre alle partecipazioni in titoli come Romeo è Giulietta di Giovanni Veronesi, Follemente di Paolo Genovese e Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi. Ha inoltre presentato la sua prima esperienza alla regia con Romantiche (2026), dove interpreta quattro personaggi femminili diversi.
Dal racconto personale al valore educativo
Nel suo intervento Fogliati ha sottolineato l’importanza di inserire il cinema nelle pratiche scolastiche: secondo lei è necessario stimolare il confronto e la capacità critica fin dalla tenera età. Ha invitato a considerare l’abitudine di andare al cinema alla stregua della lettura di un libro, poiché i film facilitano l’espressione di sé e il senso di appartenenza alla comunità. Questo messaggio si è inserito perfettamente nel filo conduttore del progetto, che mira a sollecitare il dialogo e le idee tra gli studenti.
I laboratori pratici e i risultati nelle classi
La manifestazione ha messo in mostra i lavori prodotti nelle scuole grazie ai laboratori diretti da professionisti del settore. Tra i nomi coinvolti c’è Tiziana Vox, direttrice scientifica del progetto, che ha evidenziato come insegnanti e alunni si siano immedesimati nelle storie proposte, diventando protagonisti di attività creative. In collegamento ha partecipato Bruno Zambardino, referente piano CIPS DGCA MIC, a conferma della cooperazione istituzionale che ha supportato l’iniziativa.
I corti e le sperimentazioni: esempi concreti
Tra i materiali presentati spiccano i lavori dell’Istituto Rita Levi Montalcini di Roma, raccolti nel progetto Piccolo Caos Elementare e altri scarabocchi, elaborati nell’ambito del laboratorio tenuto da Margherita Giusti. Giusti, regista di The meatseller (2026), premiato nel 2026 con il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior cortometraggio d’animazione, ha illustrato le attività svolte in classe e la metodologia adottata.
Metodologia e impatto pedagogico
I laboratori hanno puntato su un approccio pratico: i bambini hanno sperimentato come si costruisce una scena, hanno realizzato brevi video, li hanno stampati e poi hanno disegnato sopra i fotogrammi, imparando l’arte della pazienza e la sequenza narrativa. Questo processo insegna ai ragazzi a pensare non solo per immagini ma per fotogrammi, offrendo una comprensione concreta della grammatica cinematografica e favorendo le abilità collaborative.
Il progetto ha inoltre valorizzato la dimensione emotiva della sala: come ha spiegato Claudia Giuliano, responsabile dell’iniziativa, la visione collettiva produce emozioni autentiche che contribuiscono a cambiare le abitudini di consumo audiovisivo dei più giovani e a incentivare la frequentazione delle sale. A chiudere l’evento è stato il commento di Fabio Zenadocchio, direttore del Centro Culturale Salesiano, che ha ribadito l’orgoglio per un progetto coerente con la tradizione educativa salesiana e la soddisfazione nel vedere tanti bambini, spesso alla loro prima esperienza in sala, passare dalla timidezza iniziale a un entusiasmo contagioso.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da MIC e MIM, confermando la centralità del cinema come strumento didattico e culturale capace di stimolare creatività, pensiero critico e partecipazione collettiva.