Il Ministero della Salute ha attivato il bollino rosso per 18 città durante l’ondata di calore che ha investito l’Italia, mentre Protezione Civile e amministrazioni locali hanno varato misure straordinarie in più aree urbane. In parallelo, in Europa si sono registrati decessi correlati al caldo e annullamenti di eventi per ragioni di sicurezza. Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026.
L’emergenza è rilevante per gli effetti su salute pubblicainfrastrutture e attività sociali. Ospedali e servizi di emergenza hanno segnalato più accessi e chiamate, mentre alcune reti elettriche urbane hanno sofferto picchi di consumo. Le ripercussioni si estendono all’ambiente alpino, dove i ghiacciai svizzeri si avvicinano al Glacier Loss Day e al calendario di manifestazioni europee, sospese o rinviate per prevenire rischi all’utenza.
Bollino rosso in 18 città e provvedimenti locali
L’allerta di livello 3, la più elevata del sistema ministeriale, riguarda AnconaBariBolognaBolzanoBresciaFirenzeFrosinoneGenovaLatinaMilanoPerugiaPescaraRietiRomaTorinoVeneziaVerona e Viterbo. Il bollino rosso segnala condizioni in cui il caldo può produrre effetti gravi sulla salute anche in soggetti sani. Il Ministero ha ribadito le dieci regole di prevenzione per i cittadini, con attenzione a idratazione, riduzione delle esposizioni e supporto alle persone fragili.
Tra i provvedimenti locali spiccano misure operative per limitare l’esposizione al caldo sul lavoro. A Milano i cantieri all’aperto delle opere pubbliche hanno ottenuto deroga per avviare le attività dalle 6 del mattino fino al 23 settembre, con indicazioni su limiti acustici e posizionamento dei macchinari. In più aree colpite si sono registrati aumenti degli accessi ai pronto soccorso e delle chiamate ai numeri di emergenza. Le previsioni hanno indicato temperature prossime ai 40 gradi nel fine settimana, con Firenze in codice rosso per più giorni consecutivi.
Roma: cannone nebulizzatore al Colosseo e presidi sanitari
A Roma Protezione Civile e Roma Capitale hanno installato un cannone nebulizzatore d’acqua nei pressi del Colosseo per offrire raffrescamento a cittadini e turisti nelle ore più calde. Il dispositivo nebulizza circa 8 litri al minuto con un getto fino a 30 metri, creando un microclima temporaneo nell’area di maggiore transito. L’iniziativa è affiancata da punti di distribuzione di acquaborracce opuscoli informativi e ombrellini, mentre il Parco del Colosseo è presidiato da medici e infermieri tra le 10 e le 18 per assistenza e consigli.
La pressione sulle strutture socio-sanitarie ha coinvolto anche il circuito delle farmacie frequentate da residenti e visitatori in cerca di rimedi anti-afa. Gli esperti hanno richiamato a un uso corretto degli integratori che possono interagire con terapie farmacologiche, e alla priorità dell’idratazione regolare, indicata in almeno due litri al giorno in fase acuta. Raccomandati un consumo moderato di alcol per evitare cali pressori, una dieta orientata alla dieta mediterranea con frutta e verdura ricche di sali minerali e un apporto adeguato di potassio, ad esempio con le banane.
Europa: decessi in Francia e stop a eventi in Belgio
In Francia l’ondata di caldo ha avuto effetti letali, con decessi per annegamento legati alla ricerca di refrigerio in acqua e con casi di bambini trovati morti all’interno di auto in sosta. Le autorità locali hanno adottato misure come il divieto di consumo di alcolici in alcune aree e il rinvio di manifestazioni pubbliche ad alto richiamo, incluso il Pride previsto a Parigi. L’obiettivo è ridurre l’esposizione di massa alle temperature estreme e alleggerire il carico sui soccorsi.
In Belgio gli organizzatori della rievocazione storica della battaglia di Waterloo hanno annullato l’evento per l’impossibilità di garantire condizioni di sicurezza per rievocatori e spettatori. A Bruxelles le temperature hanno superato soglie eccezionali e sono attese ulteriori impennate nelle regioni orientali. Le cancellazioni e i rinvii si sono accompagnati a piani locali di assistenza e informazione alla popolazione, con il rafforzamento di presidi di pronto intervento e la pubblicazione di avvisi comportamentali.
Ambiente, incendi e reti: Glacier Loss Day e roghi
Sul fronte ambientale, l’istituto federale competente per foreste, neve e paesaggio in Svizzera ha segnalato che dal 29 giugno le riserve di neve dei ghiacciai saranno esaurite, marcando il cosiddetto Glacier Loss Day. Da quel momento ogni litro d’acqua di fusione contribuirà alla perdita netta di massa glaciale. Il trend di questa stagione segue da vicino il 2026, anno di scioglimento record, e lascia aperta la possibilità di volumi di perdita comparabili, con ripercussioni sull’apporto idrico estivo e sui rischi geomorfologici in alta quota.
In Italia il caldo ha favorito incendi in aree boscate e di macchia. Lungo la Statale 172 tra Taranto e Martina Franca un vasto rogo ha interessato ettari di vegetazione, sospinto da vento e temperature elevate. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Protezione Civile, elicotteri e Canadair per contenere le fiamme; sono in corso accertamenti sulle cause. In ambito urbano, l’uso intensivo dei condizionatori ha causato picchi e interruzioni della fornitura elettrica in alcune aree metropolitane, con disagi per migliaia di utenti e ulteriore stress sulle infrastrutture già provate dal caldo.



