9 Giugno 2026 ☀ 27°

Architettura e identità: il progetto di Valentina Falasca a Tusa su HGTV

Valentina Falasca porta a Tusa la sua filosofia progettuale, fondata su ascolto e identità, nella sfida televisiva trasmessa su HGTV Italia per tre lunedì del mese di giugno. Un’occasione per mostrare come la casa diventi specchio delle persone e non un contenitore neutro.

Architettura e identità: il progetto di Valentina Falasca a Tusa su HGTV

Per Valentina Falasca la casa non è mai neutra: ogni stanza interagisce con chi la vive e influisce su abitudini, emozioni e benessere quotidiano. Architetta, interior designer e paesaggistaFalasca costruisce i suoi progetti partendo dall’identità delle persone, con un metodo che privilegia l’ascolto e la personalizzazione piuttosto che le tendenze passeggere.

Questa impostazione prende ora forma anche in televisione: la professionista presenta la propria visione progettuale partecipando al programma che coinvolge il borgo di Tusa, in Sicilia, proposto in una serie di tre appuntamenti televisivi trasmessi da HGTV Italia del gruppo Warner Bros. Discovery.

La partecipazione televisiva e il calendario delle puntate

Il format vede diciotto architetti confrontarsi sulla riqualificazione di spazi residenziali nel borgo di Tusa. Il programma, condotto da Damiano Gallo e Maria Grazia Cucinottaandrà in onda per tre lunedì consecutivi: il 15 giugnoil 22 giugno e il 29 giugnocon orario serale dalle 22.00 alle 23.30. Le puntate mostrano come ciascun professionista interpreti ambienti diversi della casa distribuendo la propria idea progettuale su più episodi dedicati.

La messa in onda su HGTV (canale 56) offre una piattaforma dove mettere a confronto approcci differenti: dal recupero dell’esistente all’inserimento di elementi di paesaggio, fino a soluzioni d’interni che vogliano raccontare le persone che abiteranno quegli spazi.

L’approccio progettuale di Valentina Falasca

Per Falasca il progetto non è un esercizio estetico fine a se stesso ma un percorso che parte dal soggetto e arriva allo spazio. «L’unico modo per stare bene in uno spazio è sentirsi rappresentati», afferma l’architetta, sintetizzando la centralità dell’identità personale nel processo di design. Il suo lavoro combina la sensibilità per il paesaggio con le competenze di interior design per cogliere l’anima del luogo e le esigenze di chi lo abita.

La doppia formazione le consente di leggere il contesto con più sfumature: non solo volumi e materiali, ma anche relazioni tra interno ed esterno, continuità con il paesaggio e adattabilità funzionale. Questo approccio mira a creare ambienti armonicipensati per accompagnare le trasformazioni della vita quotidiana.

Ascolto, progettazione e follow-up

Alla base del metodo di Falasca c’è un iter che parte dall’ascolto e dalla fase di analisi: osservazione delle abitudini, indagine delle priorità e delle necessità pratiche. Il progetto si costruisce su queste informazioni per evitare scelte dettate esclusivamente da mode temporanee. Dopo la consegna dei lavori, lo studio applica fasi di follow-up per verificare che le soluzioni progettuali restino funzionali e rispecchino ancora le esigenze del cliente nel tempo.

Questa cura post-intervento permette di valutare concretamente l’efficacia delle scelte progettuali e, se necessario, interventi di affinamento per mantenere equilibrio e comfort nello spazio abitativo.

Critiche comuni e valore del professionista

Secondo Falasca, uno degli errori più frequenti è ritrovarsi in ambienti esteticamente perfetti ma incapaci di mantenere armonia e comfort nel tempo. «L’errore più frequente è ritrovarsi in ambienti esteticamente perfetti», sottolinea, richiamando l’attenzione sul rischio di creare spazi freddi o distanti dalle reali esigenze di chi li vive.

Affidarsi a una figura professionale come la sua non equivale necessariamente a un aumento dei costi: al contrario, un progetto ben pensato aiuta a ottimizzare le risorse evitando spese inutili e valorizzando gli investimenti. La consulenza professionale indirizza le scelte verso soluzioni pratiche, durature e caratterizzanti, con un occhio all’estetica che rimanga fedele all’identità dei committenti.

Contatti e studio

Valentina Falasca è fondatrice dello studio VStyle e riceve i clienti su appuntamento presso la sede in Via Luigi Luciani 42a Roma (zona Parioli). Per informazioni e richieste è possibile contattare lo studio al numero 320 818 2940. Lo studio è anche presente online sui canali social e via email per consulenze e preventivi.

La partecipazione al programma che si svolge a Tusa rappresenta per Falasca non solo una competizione televisiva, ma l’occasione per mostrare come una casa possa diventare parte della storia personale di chi la abita: «La casa non è mai un contenitore neutro», conclude l’architetta, ricordando come ogni fase della vita richieda risposte spaziali diverse, dalla prima casa alle case per le vacanze.

Roma adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
PM10 14 · NO₂ 43 µg/m³