La chiusura del ballottaggio a Genzano ha trasformato un confronto serrato in una giornata di festa per il centrodestra: Fabio Papalia è il nuovo sindaco con il 54,7% dei voti, pari a 5349 preferenze, contro il 45,3% e 4427 voti dell’uscente Carlo Zoccolotti. Il distacco tra i due candidati si è ampliato rispetto al primo turno, quando Papalia era al 34% e Zoccolotti al 29%con una forbice di circa 600 voti diventata infine di 922 voti dopo 14 giorni di campagna per il ballottaggio.
La vittoria numerica a Genzano e le reazioni dei protagonisti
Nel comitato elettorale di via Italo Belardi l’atmosfera si è trasformata rapidamente da apprensione a esultanza man mano che i verbali dei seggi confermavano la rimonta del candidato del centrodestra. A Genzano i sostenitori hanno celebrato la conquista di Palazzo Comunale con abbracci, strette di mano e cori; tra le prime dichiarazioni pubbliche sono arrivate parole che sottolineano il valore politico del risultato. L’affermazione con il 54,7% certifica una vittoria netta al ballottaggio e segna per la città un cambiamento amministrativo netto rispetto al mandato precedente.
Fattori che hanno inciso sul risultato
Nel dibattito post-voto è emersa con forza la questione delle alleanze e delle scelte locali. In particolare è stata citata la posizione dell’ex amministratore locale Flavio Gabbarinidefinita da alcuni commentatori come “Il tradimento ideologico dell’ex Flavio Gabbarini“: dopo essere arrivato quarto al primo turno, il suo appoggio al candidato avversario ha acceso polemiche e, secondo ricostruzioni politiche, avrebbe influito sul consenso finale.
Il quadro territoriale: Albano, Ariccia e l’onda per il centrodestra
I risultati di Genzano completano un quadro che, nelle ultime settimane, aveva già visto il centrodestra affermarsi in altri due Comuni dei Castelli Romani. Ad Albano Laziale, infatti, Massimo Ferrarini era stato eletto poche settimane fa già al primo turno e ad Ariccia il sindaco uscente Gianluca Staccoli aveva ottenuto la conferma. Questo tris territoriale è stato letto dai dirigenti locali come il segno di una nuovo assetto politico nell’area.
La vittoria a Genzano è stata festeggiata in piazza Tommaso Frasconi da amministratori e rappresentanti istituzionali provenienti dal comprensorio. Tra loro, il sindaco di Albano Laziale ha sottolineato come il risultato rappresenti «È una felicità di quelle importanti» e ha spiegato che «Genzano aveva necessità di un cambiamento», aggiungendo che «Fabio lo rappresenta pienamente». Ferrarini ha inoltre affermato che «Quella discontinuità che ha segnato Albano prosegue a Genzano» e che con questa vittoria «abbiamo completato l’asse dell’Appia», auspicando che questo possa tradursi in benefici per i Castelli Romani.
Dichiarazioni dai vertici locali e prospettive istituzionali
Anche chi ha seguito da vicino la campagna elettorale ha commentato il nuovo scenario: per alcuni esponenti politici locali «Finalmente i Castelli Romani sono diventati tutti blu», osservando come il collegamento tra i Comuni e gli altri livelli istituzionali possa offrire «una grande opportunità di crescita per l’intero territorio». Non sono però mancati avvertimenti: tra gli intervenuti si è concordato sul fatto che «Avremo tanto da lavorare» per realizzare progetti concreti e rispondere alle attese dei cittadini.
Nel frattempo, tra gli impegni istituzionali già fissati, il sindaco di Albano ha ricordato un appuntamento rilevante per la sua amministrazione: il primo Consiglio comunale che segnerà ufficialmente l’insediamento della nuova giunta si terrà mercoledì pomeriggio, alle ore 17. Quel momento sarà il primo banco di prova per l’esecutivo e per la definizione delle deleghe e delle priorità a livello locale.
La vittoria di Genzano e il consolidamento del centrodestra nei tre Comuni rappresentano quindi un punto di svolta per il territorio: dietro le celebrazioni politiche restano questioni pratiche da affrontare e una stagione amministrativa che inizierà formalmente con i prossimi consigli comunali e gli insediamenti delle nuove giunte.



