5 Giugno 2026 🌫 16°

Ciclabile alle Mura: perché le associazioni chiedono una pedonalizzazione e un percorso lineare

Una rete di associazioni locali contesta la deviazione della nuova ciclabile sotto le Mura e propone la pedonalizzazione di viale di Porta Ardeatina, la rimozione degli stalli per bus turistici e protezioni fisiche per la pista

Ciclabile alle Mura: perché le associazioni chiedono una pedonalizzazione e un percorso lineare

Negli spazi ombreggiati attorno alle storiche Mura, l’attenzione si concentra sul nuovo percorso ciclabile in fase di realizzazione: non tutti ritengono che il tracciato proposto rispetti l’idea di continuità che dovrebbe caratterizzare un parco lineare. Diverse realtà locali si sono quindi coalizzate per chiedere modifiche che rendano il corridoio verde più coerente, sicuro e fruibile dalle persone.

La mobilitazione nasce dalla collaborazione tra la rete inquilini Ater di San Saba, il movimento urbano Rete Attiva, Salvaiciclisti Roma e altre associazioni e comitati del territorio. Le istanze verranno formalmente presentate durante un’iniziativa pubblica prevista a piazzale Ardeatino: l’obiettivo è mettere sul tavolo soluzioni concrete per un tracciato ciclabile che sia realmente lineare rispetto alle Mura.

Perché il tracciato è contestato

Secondo le associazioni, il progetto attuale prevede una deviazione del percorso in corrispondenza di piazzale Ardeatino che crea discontinuità rispetto all’idea di un parco lineare delle Mura. Invece di proseguire a ridosso della cinta muraria, la pista devia aggirando il complesso del Tata Giovanni e si ricongiunge alle Mura soltanto più avanti, all’altezza di Largo Chiarini. Questa scelta, denunciano i comitati, riduce l’efficacia dell’area come corridoio ciclopedonale e penalizza la fruizione diretta dello spazio storico.

Impatto sulla continuità d’uso

La discontinuità del percorso crea problemi pratici: gli utenti devono compiere deviazioni non intuitive, aumentando i rischi di conflitto con il traffico veicolare. Per le associazioni la soluzione è semplice nella proposta ma complessa nella realizzazione: ripristinare un allineamento del tracciato che segua le Mura per offrire un percorso diretto e facilmente riconoscibile sia per ciclisti che per pedoni.

Le proposte sul tavolo

Le richieste avanzate riguardano interventi di modifica della viabilità e misure di tutela della pista. Al primo posto tra le proposte c’è la pedonalizzazione del tratto di viale di Porta Ardeatina compreso tra piazzale Ardeatino e Largo Chiarini: trasformare questo segmento da strada a uso prevalentemente pedonale e ciclabile permetterebbe il passaggio della pista sotto le Mura senza deviazioni.

L’ipotesi di pedonalizzazione era già stata valutata dall’assessore alla mobilità del Municipio I, che aveva spiegato come la modifica richieda un riassetto della viabilità, dato che il tratto è attualmente a senso unico invertito rispetto alla direzione desiderata per la ciclabile. Nonostante gli ostacoli tecnici, l’assessore si era detto favorevole all’idea, aprendo uno spiraglio per un confronto più organico.

Misure complementari richieste

Oltre alla pedonalizzazione, le associazioni chiedono la rimozione di tutti gli stalli destinati ai bus turistici lungo viale di Porta Ardeatina, misura già contemplata in una delibera comunale. Viene inoltre proposta l’istituzione di una isola ambientale per tutelare la qualità dell’aria e incentivare usi più sostenibili della strada; l’apposizione di cordoli in gomma per proteggere la ciclabile e la realizzazione di attraversamenti pedonali luminosi e ben segnalati completano la lista delle richieste tecniche.

Obiettivi e ricadute per la città

La finalità dichiarata è trasformare una sezione urbana oggi dominata dalle automobili in un luogo di socialità e vivibilità. Le associazioni puntano a restituire alla città uno spazio più sicuro per gli spostamenti attivi e più gradevole per la sosta e la fruizione pubblica: un tratto che oggi è percepito come una strada dove prevale la velocità dei veicoli potrebbe diventare un nodo di incontro, camminamento e mobilità dolce.

La proposta integra quindi motivazioni di sicurezza stradale, protezione ambientale e qualità urbana: l’intento è costruire un percorso ciclabile che non sia solo una pista tecnica, ma parte integrante di un sistema urbano che valorizzi il contesto delle Mura storiche e le attività attorno a piazzale Ardeatino.

Il confronto istituzionale

Le istanze avanzate dovranno essere oggetto di confronto con il Municipio e con gli uffici tecnici competenti per valutare fattibilità, costi e tempistiche. L’evento pubblico servirà anche a mettere in luce i punti di convergenza tra politica locale, associazioni e cittadini, favorendo un percorso partecipato di progettazione che tenga conto delle esigenze di mobilità e della tutela del patrimonio urbano.

In sintesi, quello che le realtà locali chiedono è una revisione del tracciato in chiave di continuità e sicurezza: pedonalizzare viale di Porta Ardeatina, togliere gli stalli dei bus turistici, proteggere la pista con cordoli e garantire attraversamenti visibili sono misure finalizzate a restituire valore sociale e ambientale a uno dei corridoi più suggestivi intorno alle Mura.

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