È terminata con arresti e denunce un’operazione della polizia di Viterbo che ha preso il nome di Clean Garden in riferimento al parco pubblico di via Carlo Cattaneo, luogo spesso frequentato dalle persone coinvolte. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, ha riunito osservazioni sul territorio, pedinamenti e servizi tecnici, fino all’esecuzione di perquisizioni domiciliari e al sequestro di sostanze stupefacenti.
Le indagini sono scattate a seguito di due decessi per overdose registrati nel novembre 2026. Questi episodi hanno spinto gli inquirenti a ricostruire le filiere locali dell’approvvigionamento e della cessione di eroina, individuando riferimenti e punti di ritrovo utilizzati per lo spaccio.
Le misure eseguite e i risultati operativi
Il 26 maggio sono state effettuate sei perquisizioni domiciliari, con l’ausilio di un’unità cinofila specializzata nella ricerca di droga. Dalle attività sono scaturite due misure cautelari e la denuncia a piede libero di quattro persone ritenute coinvolte a vario titolo. In particolare, per un uomo di 60 anni è stata disposta la custodia cautelare in carcere, mentre per una donna di 46 anni sono stati disposti gli arresti domiciliari.
Sequestri e segnalazioni
Durante le operazioni sono stati sequestrati quantitativi di eroina e hashish, in parte ritenuti provenienti dalle province limitrofe. Inoltre, numerosi assuntori sono stati individuati e segnalati alla Prefettura per uso personale delle sostanze, contribuendo così a delineare il quadro degli utilizzatori collegati alla rete scoperta.
Quadro investigativo e modalità d’azione
L’indagine si è sviluppata su più fronti: i servizi di osservazione hanno permesso di monitorare i presunti punti di spaccio, mentre le tecniche investigative hanno acquisito riscontri utili a collegare i sospetti alle cessioni di droga. Secondo quanto emerso, il sessantenne individuato dagli inquirenti avrebbe avuto un ruolo centrale nell’approvvigionamento e nella distribuzione dell’eroina in città, proseguendo l’attività anche durante precedenti periodi di detenzione domiciliare.
Ruolo del parco come punto di riferimento
Il nome dell’operazione, Clean Garden, richiama il parco pubblico di via Carlo Cattaneo che, per le forze dell’ordine, è stato uno dei luoghi chiave per gli scambi. Lo scenario è quello di aree urbane dove spazi pubblici diventano, per gruppi ristretti, luoghi di incontro per lo smercio e la consumazione di sostanze.
Implicazioni legali e prossimi passi
Le azioni eseguite rientrano in una più ampia attività di contrasto allo spaccio e al porto abusivo di armi condotta a livello nazionale. La Procura di Viterbo prosegue ora con gli approfondimenti necessari a completare il quadro probatorio e a valutare ulteriori provvedimenti. È opportuno ricordare che nel sistema giudiziario italiano vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
Le misure cautelari adottate mirano a interrompere l’attività illecita e a prevenire ulteriori rischi per la salute pubblica derivanti dalla diffusione di eroina. Le autorità hanno inoltre segnalato alla Prefettura consumatori trovati in possesso di droga per uso personale, in ottica di interventi di contrasto e di supporto sanitario e sociale per gli assuntori.
Contesto e impatto sulla comunità
Le indagini partite dopo le morti per overdose nel novembre 2026 evidenziano come episodi tragici possano fungere da miccia per attività investigative volte a disarticolare reti locali. Per la comunità cittadina, l’operazione rappresenta sia un segnale di attenzione delle forze dell’ordine sia un monito sulla necessità di integrare misure di prevenzione, assistenza e repressione per ridurre i danni causati dalle droghe.
Le autorità continueranno a monitorare i territori sensibili e a svolgere attività di contrasto coordinate con altri enti, nella speranza di limitare il fenomeno dello spaccio e di ridurre il numero di vittime legate all’uso di sostanze stupefacenti.


