Il Parco Archeologico Culturale di Tuscolo, situato a Monte Porzio Catone, ha vissuto una giornata memorabile sabato 7 novembre. La Comunità Montana Castelli Romani e Monti Prenestini ha inaugurato l’area archeologica delle Terme Adrianee, restituendo alla cittadinanza e ai visitatori una parte fondamentale di un vasto complesso termale romano, successivamente riadattato a luogo di culto nell’età medievale.
Dettagli dell’inaugurazione e delle strutture scoperte
Durante la cerimonia sono stati presentati i risultati di un lungo lavoro di scavi archeologici, restauri e valorizzazione. Il nuovo percorso di visita permette di osservare da vicino l’antico impianto di riscaldamento, il tepidarium, la piscina calda e, in parte, la latrina, oltre a una possibile area di frigidarium. La stratificazione del sito è evidente: sopra i resti romani si ergono i resti di due chiese medievali accompagnate da una zona sepolcrale, testimonianza della continuità storica del luogo.
Le testimonianze storiche del complesso termale
Gli scavi hanno messo in luce la sofisticata ingegneria romana, con una rete di caldaie e condutture che alimentavano le varie stanze termali. Le pareti decorate con frammenti di mosaico, i pavimenti in opus signinum e le tracce di affreschi suggeriscono un ambiente di grande lusso. Sulle fondamenta, le strutture ecclesiastiche del medioevo mostrano come il sito sia stato riutilizzato per scopi religiosi, trasformando la zona in un punto di ritrovo spirituale per la popolazione dell’epoca.
Impatto culturale ed economico per i Castelli Romani
Il Commissario Straordinario della Comunità Montana, Marco de Carolis, ha sottolineato che l’inaugurazione rappresenta “una tappa importante di un percorso iniziato nel 2015, a pochi mesi dalla restituzione del sito del teatro”. Ha aggiunto che l’obiettivo è creare un bene pubblico capace di generare occupazione e di non restare confinato a un mero utilizzo scientifico. Il sindaco di Monte Porzio Catone, Massimo Pulcini, ha definito l’evento “una giornata meravigliosa, all’altezza del tesoro che è il Parco di Tuscolo”, invitando alla collaborazione anche con il Comune di Frascati per valorizzare il territorio.
Il ruolo della ricerca e della formazione
Antonio Pizzo, direttore dell’Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, ha ricordato che la scuola spagnola è attiva sul sito da 32 anni. Ha evidenziato come il progetto, completato in soli tre anni, rappresenti un elemento distintivo per l’intero complesso archeologico, capace di attirare visitatori in maniera costante. Per gli archeologi della sua generazione, il lavoro non è più solo ricerca, ma anche tutela del patrimonio e promozione di un’identità territoriale.
La dott.ssa Gabriella Serio, della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, ha chiuso il percorso descrivendo le difficoltà amministrative incontrate: il progetto è nato da un bando per il recupero dei siti archeologici, ma le continue scoperte hanno richiesto frequenti adattamenti del piano per garantire la corretta tutela e valorizzazione del bene.
Con l’apertura delle Terme Adrianee, il Parco di Tuscolo non solo arricchisce la sua storia millenaria, ma si propone come volano di crescita culturale ed economica per l’intero quadrante dei Castelli Romani, offrendo nuove opportunità di turismo, istruzione e sviluppo locale.



