Nel 2026 Kimi Antonelli, a soli 20 anni, ha conquistato il titolo mondiale di Formula 1 con la Mercedes, riportando il premio in Italia dopo settantatré anni. Nonostante la fama globale, il pilota ha mantenuto la sua residenza fiscale nella piccola Repubblica del Titano, dove vive dal 2024.
Il trasferimento a San Marino e il regime fiscale
Il passaggio a San Marino è avvenuto grazie al ricongiungimento familiare con il padre, Marco Antonelli, residente nella Repubblica dal 2019 per motivi di lavoro nel motorsport. Il giovane ha seguito il padre appena compiuti i diciotto anni, stabilendosi definitivamente nell’anno precedente al suo debutto in F1. Secondo le norme sammarinesi, Kimi è soggetto al regime fiscale ordinario per i residenti, senza poter accedere al regime di residenza atipica che prevede una tassa sostitutiva del 7%.
Regime ordinario vs regime atipico
Il regime ordinario prevede l’applicazione delle aliquote progressive tipiche del Titano, mentre il regime atipico è riservato a chi soddisfa requisiti particolari, come investimenti significativi o attività estere. Poiché la sua residenza è nata da una motivazione familiare, Kimi non rientra nei criteri per il beneficio fiscale ridotto.
Le attività imprenditoriali della famiglia Antonelli
Il business motorsport dei Antonelli precede di anni il successo in pista del figlio. Marco Antonelli, ex pilota, ha fondato Antonelli Motorsport, una struttura attiva nelle competizioni Gran Turismo, con partecipazioni in campionati nazionali, internazionali e serie monomarca Lamborghini e Porsche. Parallelamente, è nata AKM Motorsport, focalizzata sulle categorie propedeutiche come la Formula 4.
Le scuderie e i progetti kart
Nel 2023 è stato lanciato il progetto AKM Motorsport by Kart Republic, frutto di una collaborazione con la squadra di Dino Chiesa. Kimi, pur impegnato in Formula 1, ha contribuito allo sviluppo dei telai per i giovani kartisti, assumendo un ruolo attivo oltre a quello di figlio del titolare.
Marchi, licenze e valore dell’immagine
Nel 2026 la società AKA S.r.l., con sede a San Marino, ha presentato domande di protezione per i marchi “KIMI ANTONELLI”, “KIMI” e “AKA 12”. Le richieste, depositate il 29 aprile con priorità al gennaio dello stesso anno, coprono categorie che vanno dall’abbigliamento al merchandising sportivo. Prima ancora di vincere il titolo, il valore commerciale dell’immagine di Kimi era stimato intorno ai 50 milioni di euro, cifra destinata a salire in seguito al campionato mondiale.
San Marino celebra il nuovo campione
Il successo ha scatenato un’ondata di entusiasmo nella Repubblica. Il Segretario di Stato alla Sport, Rossano Fabbri, ha dichiarato: “Ci sono traguardi che travalicano l’ambito puramente agonistico per diventare simboli di dedizione, visione e talento puro”. In risposta, la Segreteria ha organizzato un evento speciale sul Titano per accogliere Kimi e permettere ai cittadini di festeggiare insieme.
Evento ufficiale e parole della Segreteria
L’iniziativa prevede un raduno pubblico, con discorsi istituzionali e la possibilità di incontrare il giovane pilota. Fabbri ha ricordato il primo incontro con Antonelli, quando era ancora minore, aggiungendo che “ha bruciato le tappe in modo inimmaginabile”. La festa rappresenta non solo un tributo sportivo, ma anche un’opportunità di valorizzare l’identità sanmarinese.
Il Kimi di tutti i giorni raccontato dagli amici
Nel locale Rose’n Pub, punto di ritrovo per il campione e la sua cerchia, circa trecento persone hanno seguito la trasmissione della gara sul maxischermo. Compagni di scuola, amici d’infanzia e conoscenti descrivono Kimi come un ragazzo che ama i tortellini, beve solo acqua, si fa aiutare dagli ingegneri Mercedes nei compiti di matematica e non perde occasione per fare scherzi. Nonostante la fama, il pilota conserva una vita quotidiana serena nella piccola Repubblica.



