Il centro di Roma è stato al centro di una mobilitazione che ha cominciato la mattina del 31 ottobre 2026. Il corteo iniziale, guidato da studenti e dal sindacato Usb, aveva lo scopo di denunciare la guerra e il carovita, ma ha presto assunto una connotazione più drammatica, culminando in dodici ore di blocchi, incendi e scontri con le forze dell’ordine.
La prima fase è stata caratterizzata da una marcia pacifica che ha attraversato il Colosseo, proseguendo per il Celio, Trastevere, Testaccio, la zona della Piramide e piazza Albania. Verso le 15:30, intorno al Colosseo, una fascia di circa 300 persone incappucciate si è staccata dal gruppo principale, dirigendosi verso via Claudia nel Celio, dove ha eretto barricate con cassonetti e tavolini rubati da un bar locale.
Dinamica della protesta dal Colosseo al cuore della città
Le barricate improvvisate si sono trasformate in veri e propri ostacoli: i contenitori dei rifiuti sono stati incendiati, sono volati cestini, segnali stradali, biciclette e monopattini in sharing. Il gruppo ha tentato di assaltare il cantiere della metro C, lanciando sassi, bottiglie, petardi e



