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Agente della Polizia Locale di Guidonia fermato con cocaina e pistola

Un vigile di Guidonia scoperto con quasi 4 etti di cocaina, una pistola e 30 mila euro: sospeso e sotto inchiesta.

Agente della Polizia Locale di Guidonia fermato con cocaina e pistola

Il poliziotto locale di Guidonia Montecelio, 53enne, è finito tra le mani dei Carabinieri dopo una perquisizione nella frazione di Villanova. La scoperta ha riguardato quasi quattro etti di cocaina, una somma di circa 30mila euro in contanti e un revolver con matricola abrasa, ancora da identificare. L’intervento fa parte di un’operazione di intelligence del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Subiaco, conclusasi con l’arresto dell’agente e il suo trasferimento alla Casa Circondariale di Rebibbia.

La notizia, resa pubblica il 30 ottobre, ha immediatamente messo sotto pressione l’Amministrazione comunale di Guidonia Montecelio. L’ufficio del sindaco, guidato da Mauro Lombardo, ha emesso un comunicato in cui si annunciava la sospensione dal servizio senza retribuzione dell’agente, nonché l’avvio di un procedimento disciplinare volto a valutare gli ulteriori provvedimenti necessari per tutelare l’interesse pubblico e la reputazione del Corpo di polizia Locale.

Dettagli dell’arresto a Villanova

Secondo le informazioni raccolte dall’investigazione, l’agente era alla guida di una vettura della Polizia Locale quando è stato fermato dagli inquirenti. Durante la perquisizione personale e quella dell’abitazione, i Carabinieri hanno sequestrato circa 390 grammi di cocaina, in parte già dosata per il possibile spaccio, oltre a 30.000 euro in contanti e a un revolver di origine incerta.

Quantità sequestrate e arma trovata

Il sequestro della droga corrisponde a quasi quattro etti di stupefacente, un quantitativo significativo per un singolo individuo. L’arma, un revolver con matricola abrasa, è stata rinvenuta insieme a numerose cartucce di vario calibro; le autorità stanno ancora verificando la provenienza del pezzo. La combinazione di droga, denaro e arma ha spinto i magistrati a trattenere l’arrestato a disposizione della Procura di Tivoli.

Reazioni dell’amministrazione e procedura disciplinare

Il sindaco Mauro Lombardo ha espresso profonda amarezza per il caso, definendolo una vicenda grave che richiede una valutazione attenta da parte degli organi di disciplina interna del Comune. Nel comunicato, ha sottolineato di non anticipare alcuna condanna, ricordando che l’interessato è ancora presunto innocente in attesa di giudizio, ma ha garantito che l’Amministrazione non esiterà a prendere le decisioni necessarie in seguito agli accertamenti penali e disciplinari.

Procedimento penale e disciplinare

Oltre alla sospensione senza stipendio, è stato avviato un procedimento disciplinare interno volto a determinare eventuali sanzioni amministrative per il dipendente. Parallelamente, la Procura ha avviato le indagini penali per i reati di detenzione ai fini di spaccio e possesso di arma da fuoco clandestina. Le autorità hanno anche disposto una perquisizione domiciliare aggiuntiva, nella speranza di individuare eventuali ulteriori sostanze stupefacenti o elementi incriminanti.

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