Da mercoledì 21 ottobre la cittadina di Monterotondo ha inaugurato un servizio di sharing free-floating con monopattini a propulsione prevalentemente elettrica e biciclette a pedalata assistita. L’attività è affidata per i prossimi 12 mesi a Lime Technology SRL di Milano e prevede la disponibilità dei mezzi in 14 hub distribuiti sul territorio.
Il nuovo servizio di sharing a flusso libero a Monterotondo
Il progetto, a costo zero per l’Ente, è stato promosso per avvicinare la città agli standard urbani più virtuosi d’Europa. Gli utenti possono prelevare e riconsegnare i veicoli in qualsiasi hub fisico o tramite i parcheggi virtuali indicati dall’app, scattando una foto al termine del noleggio per attestare il corretto posizionamento. Nei primi giorni, i dati mostrano un utilizzo responsabile da parte della maggioranza dei cittadini.
Le due episodi di vandalismo registrati
Vandalismo del 16 ottobre a Monterotondo Scalo
La prima violazione è stata segnalata nella sera di venerdì 16 ottobre da un’utente del gruppo Facebook “Sei di Monterotondo se…”. Il post descriveva l’arrivo di alcuni giovani, apparentemente minorenni, in un hub di Monterotondo Scalo. I ragazzi avrebbero afferrato i monopattini e le biciclette, gettandoli contro le recinzioni e persino appesi a giochi per bambini nei parchi pubblici, creando una scena di evidente disordine.
Il caso del 28 ottobre denunciato dal sindaco
Una settimana dopo, mercoledì 28 ottobre, il sindaco Riccardo Varone ha pubblicato sulla pagina Facebook istituzionale le foto che documentano il nuovo atto di vandalismo. Le immagini mostrano un monopattino sospeso su un’altalena e una bicicletta elettrica incollata a una recinzione, dimostrando che gli episodi non sono isolati.
La risposta del sindaco e le implicazioni per la cittadinanza
Varone ha commentato: “Non possiamo tollerare che l’inciviltà di pochi rovini un’opportunità per tutta la città”. Ha sottolineato che il servizio è stato avviato per offrire un’alternativa green all’auto privata, riducendo traffico e smog. Il sindaco ha definito gli atti “una forma di vigliaccheria contro il bene comune” e ha ricordato che abbandonare i veicoli fuori dagli hub è un gesto incivile, sanzionabile per i trasgressori.
Il messaggio del Comune è chiaro: la comunità deve difendere il progetto, rispettare gli spazi pubblici e utilizzare i mezzi nei modi previsti. La speranza è che, con la consapevolezza dei cittadini, gli episodi di vandalismo rimangano isolati e non ostacolino lo sviluppo di una mobilità più sostenibile a Monterotondo.



