Nel cuore della notte, poco prima dell’una, un ordigno artigianale è esploso davanti alla sede di una ricevitoria Snai situata in via della Folgarella, a Ciampino, una zona subito alle porte dell’aeroporto internazionale. La detonazione ha generato un boato forte quanto quello di un piccolo carro armato, svegliando i residenti dei palazzi circostanti e provocando un immediato allarme. Nonostante la potenza dell’esplosione, per fortuna nessuna persona è rimasta ferita. I soccorsi, composti da carabinieri, vigili del fuoco e un’ambulanza del 118, sono giunti prontamente sul posto per far fronte alla situazione.
Dettagli dell’esplosione di Ciampino
Secondo le prime ricostruzioni, il dispositivo era costituito da una bomba carta, tipologia di ordigno che utilizza materiali di facile reperimento come cartone, plastica e sostanze esplosive di dubbia origine. L’esplosione ha causato danni significativi alla saracinesca d’ingresso della Snai e all’insegna luminosa del locale, oltre a frantumare vetrine di appartamenti adiacenti. Alcuni oggetti appesi alle pareti degli abitanti, come quadri e mensole, sono caduti a terra a causa della deflagrazione improvvisa, generando ulteriore caos e spaventando i presenti.
La scia di attacchi nell’est di Roma
Il caso di Ciampino si inserisce in una sequenza di almeno quattordici episodi di ordine pubblico che hanno interessato l’est della Capitale negli ultimi tre mesi. Il 5 ottobre è stata segnalata una bomba carta davanti a una sala slot all’Alessandrino; poco dopo una enoteca di via Calpurnio Fiamma a Don Bosco è stata danneggiata da un simile ordigno. Il 10 ottobre, nella notte, un’esplosione ha colpito la concessionaria Gold Car in via dei Platani, a Centocelle, facendo frantumare il marciapiede e danneggiando veicoli parcheggiati. Successivamente, a San Basilio, un ordigno è esploso nell’androne di un edificio di via Filottrano, mentre il 17 ottobre un’esplosione ha interessato un garage in via Bisegna, nel quartiere La Rustica.
Cronologia dei fatti recenti
Tra gli eventi più recenti, il 20 ottobre si sono susseguiti due atti di violenza: nelle prime ore del mattino un incendio ha devastato un autosalone in via Prenestina, distruggendo nove automobili e un furgone; poche ore dopo, davanti all’abitazione dei proprietari della stessa attività, è esplosa una bomba che ha danneggiato il cancello d’ingresso. Prima di questi due episodi, il 8 ottobre una bomba ha colpito un concessionario di auto di lusso in via Bisegna, mentre il 17 ottobre un ordigno ha colpito un garage di La Rustica, provocando danni strutturali ma nessuna vittima.
Indagini e possibili collegamenti
Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine approfondita per capire se tutti questi atti siano opera dello stesso gruppo o di individui diversi. Gli investigatori stanno analizzando il tipo di materiale impiegato, le modalità di posa degli ordigni e la possibile presenza di testimonianze che possano far luce sui moventi. Al momento, non è stato individuato alcun movente chiaro: le vittime sono state sia attività commerciali che abitazioni private, senza un apparente legame politico o economico. La mancanza di feriti in molte delle esplosioni ha alimentato il dibattito pubblico sulla natura dei responsabili, spingendo le autorità a rafforzare la presenza delle forze di sicurezza nelle zone periferiche dell’est di Roma.



