La vigilia dello scontro tra Slovan Bratislava e Roma si è accesa in conferenza stampa con le dichiarazioni dell’allenatore Yaya Touré. L’ex campione ha scandito rispetto per l’avversario ma allo stesso tempo ambizione: la squadra slovacca arriva nella Capitale determinata a cercare punti e pronta a mettere in campo una prestazione organizzata, pur con qualche defezione.
Touré ha toccato temi tecnici, motivazionali e logistici, ricordando anche il proprio ricordo personale legato all’Olimpico. Sul fronte della rosa ha chiarito gli assenti e spiegato la scelta di tenere con sé giocatori non inseriti nella lista ufficiale per l’atmosfera di squadra. Il tono del tecnico è stato pragmatico: grande rispetto per l’avversario, fiducia nei propri uomini e attenzione ai dettagli che possono decidere una partita di Champions League.
Situazione infortuni e scelte di rosa: Sporar e Cerepka fuori, Griger presente
Uno dei passaggi più concreti della conferenza ha riguardato l’infermeria. Touré ha confermato che Andraž Sporar non sarà rischiato: l’attaccante ha ancora bisogno di qualche giorno per recuperare da un’influenza e per questo non prenderà parte al match. Allo stesso modo è stato indicato come indisponibile il difensore Cerepka alle prese con un problema alla schiena che impone prudenza. Queste assenze obbligano lo staff a qualche adattamento, ma il tecnico ha sottolineato che il resto della rosa è a disposizione.
La scelta di portare in trasferta anche giocatori non inseriti nella lista ufficiale, come Adam Griger è stata spiegata da Touré come una questione di coesione e spirito di gruppo: sebbene Griger non possa giocare, la sua presenza nello spogliatoio contribuisce alla compattezza del gruppo e al supporto reciproco. Il tecnico ha inoltre accennato a piccoli forfait aggiuntivi, senza entrare in tutti i dettagli, rassicurando però sul fatto che l’organico rimasto è pronto a competere.
Il peso delle assenze in chiave tattica
Far fronte alle esclusioni di elementi importanti significa lavorare su schemi alternativi e puntare su quel che la squadra sa fare meglio: recupero palla rapido, organizzazione difensiva e sfruttamento delle transizioni. Touré ha espresso fiducia nel collettivo, ricordando che anche le riserve possono essere pericolose: nel calcio moderno la profondità è spesso decisiva, soprattutto nelle competizioni europee.
Rispetto per la Roma, ricordi all’Olimpico e ambizioni dello Slovan
Il match all’Olimpico porta con sé un sapore particolare per Touré, che ha evocato il ricordo della vittoria in una finale internazionale giocata in quel contesto. Pur ammettendo il valore sentimentale del ritorno, il tecnico ha ribadito che la partita è una tappa importante per il club slovacco e che l’obiettivo dichiarato è sempre lo stesso: competere al meglio e provare a ottenere un risultato positivo. L’allenatore non ha nascosto il grande rispetto per la Roma e per il suo tecnico, evidenziando la qualità della squadra giallorossa e la disciplina tattica che la caratterizza.
Touré ha inoltre ricordato un episodio storico tra le due formazioni: quindici anni fa lo Slovan eliminò la Roma in Europa League, un ricordo che alimenta la motivazione ma non condiziona il piano di gioco odierno. La sensazione espressa è di equilibrio tra umiltà e ambizione: lo Slovan non è venuto a fare la comparsa, ma intende giocarsi la partita con attenzione ai dettagli, elemento che secondo il tecnico può fare la differenza in Champions.
Commenti su giocatori avversari e fiducia nei propri elementi
Nel corso delle risposte Touré ha nominato anche alcuni singoli della Roma, mettendo in luce la pericolosità di elementi che possono incidere anche entrando dalla panchina. Su Igor Ndicka il tecnico slovacco si è soffermato con una battuta: lo considera un giocatore forte e in crescita, ricordando le sue esperienze precedenti in Germania. Tuttavia Touré ha precisato che la sua priorità rimane la gestione del proprio gruppo e la preparazione della partita.
Infine, l’allenatore ha fatto un bilancio della recente vittoria esterna per 3-0 contro lo Spartak Trnava sottolineando la solidità mostrata dalla squadra e la buona prova di alcuni giovani come Adam Griger e Rahim Ibrahim entrambi indicati come prospetti interessanti. Nonostante la soddisfazione per il risultato, lo sguardo è già rivolto alla trasferta romana: concentrazione massima, organizzazione e la speranza di regalare emozioni ai tifosi che seguiranno la squadra all’estero.



