Il panorama urbano di Guidonia Montecelio è al centro di una serie di interventi pubblici e di contrasti politici: da un lato si avviano cantieri e si stanziano risorse per restituire aree verdi ai cittadini, dall’altro crescono le contestazioni per nuovi insediamenti residenziali su terreni a vocazione verde. In questo quadro si collocano il finanziamento per la riqualificazione del parco pubblico di Pichini, l’operazione di messa in sicurezza e riapertura del Parco del Bollente e le polemiche sollevate attorno al piano edificatorio denominato Villanova 2.
Riqualificazione del parco Pichini: progetto, costi e responsabili
Per il parco pubblico di via Vecellio nella frazione di Pichini il Comune ha deciso di procedere con un intervento di ammodernamento e manutenzione straordinaria finalizzato a migliorare la sicurezza e le dotazioni per le famiglie. L’operazione è stata affidata con procedura di affidamento diretto in base alle norme del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (art. 50 del D.Lgs. 36/2023) e la ditta individuata è la Impresit Lavori Spa selezionata dopo verifica dei requisiti sulla piattaforma telematica comunale.
Il piano rientra in uno stanziamento complessivo di bilancio di 300.000 euro destinato alla riqualificazione delle aree verdi e all’acquisto di attrezzature ludiche e sportive in diversi parchi comunali. Per il cantiere specifico di Pichini l’investimento previsto è di 79.470,18 euro riservato all’ammodernamento dell’area giochi e fitness, alla posa di pavimentazione anti trauma e alla realizzazione di percorsi accessibili per persone con disabilità e per famiglie con passeggini. La progettazione esecutiva e la direzione dei lavori sono state affidate all’architetto Emanuele Renzetti mentre il coordinamento della sicurezza è gestito dall’architetto Simone Sette. La responsabilità unica del progetto (RUP) è stata conferita all’architetto Antonella D’Aquino con il supporto di Marco De Gasperis per gli aspetti tecnico-amministrativi.
Priorità demografiche e mappa degli interventi
La scelta di intervenire in via Vecellio deriva da un’analisi demografica comunale che ha mappato i quartieri con maggiore densità di popolazione scolastica e giovanile privi di adeguate strutture ricreative. Oltre a Pichini, il piano comunale include il completamento del Parco di Nella a Villalba in via Kennedy e l’installazione di giochi nella scuola dell’infanzia di via degli Spagnoli, rendendo l’azione parte di una strategia più ampia contro il degrado periferico e per la restituzione di spazi di aggregazione sicuri alle famiglie.
Parco del Bollente: dal cedimento del 2018 alla riapertura programmata
Il Parco del Bollente a Villalba, chiuso al pubblico per quasi otto anni a causa di una voragine, è ora oggetto di un intervento di riqualificazione finanziato con 90.080,46 euro. Il cedimento, emerso nel 2018 in corrispondenza di una vecchia cava di travertino riempita con materiali di riporto, aveva creato una depressione larga 1,5 metri e profonda 2 metri con ripercussioni sulla sicurezza dell’area giochi e sulla viabilità d’accesso.
Le successive indagini geologiche, compresi sopralluoghi tecnici regionali, avevano evidenziato la presenza di ulteriori depressioni e la necessità di approfondimenti con indagini geofisiche e tomografiche per valutare la stabilità degli edifici vicini. L’iter amministrativo ha visto l’affidamento della progettazione esecutiva e della direzione lavori all’ingegner Maurizio Pompei e, più di recente, l’assegnazione dell’esecuzione degli interventi alla società Mida Home S.r.l. di Roma, guidata dall’imprenditore Mario Caputo.
Le somme impegnate copriranno sia le opere di messa in sicurezza che l’allestimento dell’area ludica, inclusa la posa di pavimentazione anti trauma. Il percorso di ripristino punta a trasformare una zona a rischio in uno spazio fruibile per i residenti, restituendo servizi e tranquillità ai nuclei familiari di Villalba.
Contestazione politica: il dibattito su Villanova 2 e l’impatto sul verde
Parallelamente alle opere sui parchi, è scoppiata una polemica politica riguardo al progetto noto come Villanova 2 che prevede la costruzione di edifici fino a sette piani e nuove aree commerciali su un’area di circa quattro ettari attualmente a verde. Il progetto ha suscitato forti critiche da parte del Movimento 5 Stelle locale, che definisce l’intervento come un danno ambientale e una forma di speculazione territoriale. Tra le accuse mosse ci sono anche scelte progettuali che avrebbero sostituito l’utilizzo iniziale previsto per fondi pubblici con interventi edilizi ad alta densità.
Il dibattito tocca vari temi concreti: la tutela delle aree verdi, la coerenza tra progetti finanziati con risorse pubbliche e le destinazioni effettive, e l’effetto complessivo sulla mobilità e sulle infrastrutture locali. La discussione politica riafferma la polarizzazione attorno alle scelte urbanistiche e la richiesta di maggiore controllo e trasparenza nell’adozione di varianti progettuali che incidono sul territorio.
Nel complesso, la città affronta una fase in cui gli interventi di riqualificazione degli spazi pubblici e le scelte di trasformazione urbanistica convivono con tensioni politiche e attese della comunità. Mentre alcuni cantieri mirano a restituire sicurezza e dotazioni alle famiglie, le contestazioni richiamano l’attenzione sul bilancio ambientale e sulle priorità di sviluppo del territorio.



