Dal 8 all’11 ottobre lo scenario mozzafiato di Hvar l’isola croata che si affaccia sul Mar Adriatico, ha ospitato lo Sprint World Championship dei Spartan Race. Tra i numerosi partecipanti di diverse nazionalità spicca la presenza di Lucia Di Rienzo 40enne atleta e mental coach di Tivoli, residente a Foligno.
La corsa a ostacoli è tradizionalmente impostata su una distanza di 5 km con 25 ostacoli, ma a causa del terreno variegato il percorso reale si è esteso a circa 7 km, richiedendo ai concorrenti una resistenza superiore al normale. Lucia ha dovuto superare non solo le prove terrestri, ma anche tratti d’acqua che hanno totalizzato circa 800 metri di nuoto in pieno mare.
Il tracciato di Hvar: tra strade antiche, costa rocciosa e fortezza medievale
Il percorso ha iniziato attraversando le strette vie del centro storico di Hvar, per poi dipanarsi lungo la costa dalmata, dove le onde dell’Adriatico hanno reso ogni ostacolo più insidioso. Il segmento più scenografico è stato l’ultimo tratto in salita verso la fortezza cittadina, una ripida ascesa che ha messo alla prova la potenza muscolare e la determinazione di tutti gli atleti. L’area panoramica ha fornito uno sfondo spettacolare, ma anche una pendenza che ha richiesto un ritmo sostenuto.
Dettagli tecnici dei 25 ostacoli
Tra i 25 ostacoli si sono alternati muri da scalare, tratti di corda sospesa, tunnel di fango e carrelle pesanti da trasportare. Ognuno di questi test è stato progettato per valutare agilità, forza e capacità di problem solving sotto pressione. Lucia, grazie al suo background di mental coaching ha saputo mantenere la concentrazione, affrontando ogni prova con una strategia mentale mirata a gestire lo stress.
Il risultato finale: una settima posizione di rilievo
Al termine della sfida, Lucia Di Rienzo ha tagliato il traguardo al settimo posto, un piazzamento notevole considerata la competizione internazionale e la difficoltà del percorso. Il posizionamento dimostra non solo la sua preparazione fisica ma anche la capacità di adattarsi a un contesto variabile, dove la presenza di acqua salata e la salita alla fortezza hanno aggiunto un livello di difficoltà non previsto nel formato standard della sprint.
Il risultato è stato possibile grazie al sostegno di numerosi sponsor locali, tra cui Acque Albule SpaGran Hotel Duca d’EsteAsa Tivoli SpaAsa Servizi SrlMario Cipriani SrlCarrozzeria Empolitana Srl e Fratelli Pirandola. Queste collaborazioni hanno fornito non solo supporto logistico ma anche motivazionale, contribuendo al successo della campionessa tiburtina.
La capacità di gestire un percorso di 7 km, 25 ostacoli e quasi un chilometro di nuoto in condizioni marine dimostra il livello di preparazione richiesto per arrivare ai vertici del Spartan Race mondiale.



