Durante la notte tra mercoledì e giovedì, una pioggia intensissima ha investito Roma e le zone limitrofe, trasformando molte arterie cittadine in corsie sommerse. Le precipitazioni continue hanno provocato allagamenti improvvisi lungo viale Palmiro Togliatti, Valle Muricana, San Pantaleo Campano, Montesacro e Prati, costringendo i residenti a cercare riparo su marciapiedi improvvisamente allagati.
Il crollo di alberi e pali telefonici è stato segnalato in diversi quartieri; in via Pratica di Mare, i vigili del fuoco hanno liberato veicoli intrappolati dal fango, mentre in via Flaminia è stata temporaneamente chiusa una porzione per consentire l’intervento di soccorsi. Anche l’area di Via Laurentina ha subito una riduzione della carreggiata a causa di rami abbattuti, creando lunghe code e rallentamenti su più vie di comunicazione.
Allagamenti e crolli nella capitale: il bilancio dei soccorsi
Secondo i dati raccolti dalla sala operativa dei Vigili del Fuoco, tra le 20:00 di mercoledì e le 08:00 di giovedì sono stati registrati più di 120 interventi. Le richieste di aiuto hanno riguardato soprattutto infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni il rischio di crolli di alberi su veicoli e la necessità di rimuovere rami caduti dalla viabilità. Un veicolo è stato colpito da un albero senza riportare feriti, ma l’episodio ha evidenziato la pericolosità della situazione.
Il personale della Polizia Locale di Roma Capitale ha effettuato circa 100 azioni di controllo dirette a garantire la sicurezza stradale, segnalare le zone più colpite e assistere i cittadini in difficoltà. L’unità di soccorso del 118 è intervenuta in più occasioni per fornire assistenza medica su soglie critiche, soprattutto nei punti in cui l’acqua ha invaso gli interni delle case.
Metromare interrotta e poi riavviata: la risposta per i pendolari
Il tronco di Metromare che collega le stazioni di Colombo e Acilia è stato sospeso a causa della caduta di rami massicci lungo il percorso. Per mitigare l’impatto sul trasporto pubblico, sono state messe in opera navette bus in entrambe le direzioni, dal punto di Porta San Paolo fino ad Acilia, garantendo così continuità anche se con tempi di attesa più lunghi. Il servizio è stato ripristinato in maniera graduale intorno alle 08:20, ma il ritorno alla normalità è stato lento a causa della necessità di rimuovere i rami e verificare la stabilità degli alberi circostanti.
Nel frattempo, nella stazione della metro Cavour, un passeggero è stato colto da malore, provocando un temporaneo rallentamento delle linee B e B1. Gli operatori hanno gestito la situazione con la prontezza consueta, riducendo al minimo le disagi per gli utenti. I pendolari hanno potuto comunque usufruire di percorsi alternativi, grazie alla disponibilità di autobus supplementari predisposti dal Comune.
Traffico a rallentamento e l’impegno delle autorità provinciali
Le grandi arterie di Roma, come la Via Flaminia verso il Grande Raccordo Anulare, la Via Laurentina e la Via del Mare, hanno subito interruzioni parziali o riduzioni di carreggiata. Anche la A1 diramazione nord, l’A24 e la A24 in zona Tangenziale Est hanno mostrato code significative, dovute sia all’allagamento di tratte critiche che a incidenti minori scatenati dalla scarsa aderenza delle gomme su asfalto bagnato.
Situazione nelle zone limitrofe: Civitavecchia e Fiumicino
Il maltempo ha colpito anche la provincia: a Civitavecchia sono stati segnalati alberi pericolanti, pali Telecom declivati e intonaci a rischio. L’uso dell’auto scala AS17 è stato necessario per rimuovere i rami più ostici, senza però registrare feriti. A Fiumicino, il presidente dell’Aula consiliare ha lanciato un appello a segnalare tempestivamente ogni criticità tramite la Polizia Locale o la Protezione Civile, in vista di ulteriori rovesci programmati.
Nel complesso, la capitale si prepara a un nuovo turno di precipitazioni, con la Protezione Civile che ha attivato un’allerta gialla per l’intero Lazio. Il monitoraggio costante delle zone più vulnerabili, la collaborazione tra Vigili del Fuoco, Polizia Locale e Protezione Civile, e la disponibilità di mezzi di trasporto alternativi rappresentano gli elementi chiave per gestire l’emergenza e limitare i danni.



