Il nucleo PolMetro della Polizia di Stato ha messo a segno un’operazione su larga scala nella capitale, catturando sette individui sorpresi mentre mettevano in atto furti su metropolitana, autobus e nei punti più frequentati dai turisti. Gli arresti, avvenuti il 6 ottobre 2026, testimoniano la crescente capacità delle forze dell’ordine di intervenire in tempo reale grazie alla collaborazione con ATAC e al monitoraggio costante delle telecamere di sorveglianza.
Le tecniche impiegate dai rapinatori risultano sorprendentemente elaborate: fogli di carta trasformati in sipari per coprire il gesto, zaini ingombranti che fungono da paraventi visivi e persino capi intimi usati come nascondigli privati per la refurtiva. Questi stratagemmi hanno permesso di sottrarre smartphone, monete di diverse valute e, in un caso, una bicicletta dal valore di 1.000 euro.
Furti nella metropolitana: l’intervento a Barberini
Il primo blitz si è svolto in via del Tritone, a pochi passi dalla fermata della metro Barberini. Un giovane, avvicinatosi a una famiglia di turisti con una finta richiesta di elemosina, ha utilizzato un foglio di carta per nascondere il movimento delle mani e ha afferrato lo smartphone appoggiato sul tavolo. La fuga verso piazza Barberini è stata interrotta dagli agenti, che lo hanno fermato in flagranza di rapina.
Strategia e tempismo
Il gesto è stato pianificato con precisione: il foglio di carta fungeva da diversione visiva consentendo al ladro di impugnare il dispositivo senza attirare l’attenzione. La pronta risposta dei Policjant ha sventato l’azione prima che il ladro potesse allontanarsi.
L’autobus come palcoscenico dei furti
Un secondo caso si è verificato a bordo di un autobus di superficie. Un uomo ha sfruttato uno zaino voluminoso come barriera per mascherare il tentativo di rubare il cellulare da una tasca di una passeggera. La vittima, accorgendosi della presenza dell’oggetto, ha reagito prontamente, impedendo il furto. In seguito il ladro ha tentato di disfarsi del telefono, nascondendolo in una fessura tra il marciapiede e il gradino dell’autobus, ma è stato intercettato da una pattuglia di PolMetro e arrestato per furto aggravato e ricettazione.
Uso ingegnoso dello zaino
Lo zaino, in questo contesto, è stato impiegato come schermo mobile coprendo le mani del ladro e riducendo la visibilità per gli occhi attenti dei passeggeri. La prontezza della vittima ha interrotto la dinamica, dimostrando l’importanza della vigilanza dei cittadini.
Zone turistiche sotto tiro: da Trevi a Colosseo
Il terzo segmento dell’operazione ha interessato i luoghi più celebri della città. Una giovane, avvicinatasi a una famiglia di turisti davanti alla Fontana di Trevi ha usato un borsone come paravento per sottrarre monete di varie valute. Il bottino è stato nascosto in un varco realizzato all’interno del reggiseno, evidenziando la creatività dei ladri nel reperire nascondigli impropri.
Altri quattro arresti si sono verificati tra il Largo di Torre Argentina la zona di Cavour e il Colosseo. In un caso, un uomo ha sottratto uno smartphone dallo zaino di un’anziana su un autobus; a Cavour, due giovani hanno tentato di rubare una bicicletta del valore di circa 1.000 euro; al Colosseo, un ventiseienne ha afferrato la borsa di due turiste, per poi tentare di disfarsene nella folla.
Collaborazione costante con ATAC
Il successo dell’operazione è strettamente legato al presidio continuo di PolMetro, supportato dall’accesso in tempo reale ai sistemi di videosorveglianza di ATAC e alla condivisione immediata di informazioni. Questo modello permette di tracciare gli spostamenti di soggetti sospetti, facilitando gli interventi rapidi e coordinati tra la Questura e la gestione dei trasporti pubblici.
Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Al momento, gli indagati sono soggetti al principio della presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.



