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Violenza in cortile: studenti lanciano pietre a docente per fumo

Una docente dell’Istituto Copernico è stata colpita da sassi dopo aver ammonito il divieto di fumo, scatenando indagini e reazioni sindacali.

Violenza in cortile: studenti lanciano pietre a docente per fumo

Martedì scorso, una professoressa di 40 anni dell’Istituto superiore Copernico di Pomezia ha vissuto un episodio di violenza inaspettata nel piccolo cortile interno della scuola. Durante la seconda ricreazione, la docente ha notato alcuni alunni intenti a fumare, pratica proibita in ogni area dell’istituto. Decisa a far rispettare il divieto di fumo ha interrotto la pausa per ricordare la regola, ma la risposta è stata ben diversa da quanto sperato.

Intervento della docente e reazione degli alunni

Al momento del richiamo, la professoressa ha detto: “Non si può fumare” spegnendo immediatamente la sigaretta di uno studente. Invece di allontanarsi, il gruppo di ragazzi ha atteso che la docente fosse di spalle per scagliarle dei sassi. L’aggressione è avvenuta in pochi secondi e, sebbene la docente non abbia identificato direttamente gli autori, è chiaro che la responsabilità ricade su quel nucleo di alunni a cui era stato rivolto il rimprovero.

Dettagli dell’aggressione

I testimoni hanno riferito che i sassi sono stati lanciati con violenza, colpendo la docente alla testa e al braccio. Subito dopo, il rumore ha attirato l’attenzione di altri insegnanti e del personale scolastico, che hanno denunciato l’episodio alle autorità. La docente ha riportato lievi contusioni ma, non avendo individuato i responsabili, ha dovuto affidarsi alle forze dell’ordine per ottenere giustizia.

Arrivo dei carabinieri e trattamento sanitario

In pochi minuti, i carabinieri di Pomezia sono arrivati sul posto per raccogliere testimonianze e ricostruire la dinamica dei fatti. Nel frattempo, la docente si è recata al Policlinico Città di Pomezia dove è stata valutata e dimessa dopo alcune ore con una prognosi di 14 giorni di riposo. Il referto medico è stato allegato a una denuncia presentata ai carabinieri di via Roma, che hanno avviato le indagini per identificare chi abbia materialmente lanciato i sassi.

Reazioni istituzionali, sindacali e dei genitori

La RSU dell’istituto ha espresso solidarietà alla collega, definendo l’atto dei ragazzi «delinquenziale e intimidatorio». Il sindacato ha chiesto l’identificazione rapida dei responsabili e l’adozione di provvedimenti disciplinari da parte della dirigenza. Parallelamente, la dirigente scolastica Anna Coppolelli ha inviato una comunicazione a tutte le famiglie, richiedendo che gli alunni rimangano in aula durante le ricreazioni per prevenire ulteriori situazioni a rischio. Ha inoltre convocato un consiglio d’istituto per il 5 ottobre per discutere le recenti violazioni del divieto di fumo e il clima percepito come teso nella scuola.

Alcuni genitori hanno riferito che, pochi giorni prima della sassaiola, un ragazzo si era sentito male dopo aver fumato, suscitando l’intervento dei soccorsi. Sebbene l’Istituto Copernico non abbia confermato tale episodio, le famiglie hanno espresso preoccupazione per la crescente tensione tra studenti e personale docente. I rappresentanti sindacali hanno invitato gli insegnanti a trattare l’evento in classe, affinché gli alunni riflettano sul rispetto reciproco e sulla sicurezza dell’ambiente scolastico.

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