2 Ottobre 2026 ☁ 26°

Tartufo a Canterano: menù, musica e artigianato dal 10 al 18 ottobre

Canterano si tinge di profumo di tartufo con menù, musica e artigianato per quattro weekend d’autunno

Tartufo a Canterano: menù, musica e artigianato dal 10 al 18 ottobre

Il piccolo borgo di Canterano, arroccato tra le colline dei Simbruini, si prepara a ospitare la tredicesima edizione della Sagra del Tartufo. L’appuntamento si concentra su quattro giornate di festa: 10, 11, 17 e 18 ottobre 2026. Durante questi fine-settimana gli abitanti e i visitatori potranno immergersi in un’atmosfera tipicamente autunnale, dove il profumo del tartufo avvolge le strade lastricate e i vicoli otto-centenari.

Programma gastronomico: menù tradizionali e proposte innovative

Al centro della manifestazione c’è il “cifaru”, come viene chiamato in dialetto locale il prezioso re dei boschi. Il tavolo dei degustatori è arricchito da due soluzioni di prezzo: il menù classico proposto a 28 €, comprende bruschette al tartufo, strangozzi al tartufo, uova al tartufo e salame del Re; il menù carne a 34 €, aggiunge bocconcini di vitello al tartufo mantenendo le stesse basi di pane e pasta. Per chi desidera un tocco di gourmet è possibile arricchire il piatto con sfizi da 3 € tra suppli al tartufo e cicoria, crocchette di patate, provola e tartufo, polpette di carne fritte con fonduta al parmigiano, o pizza al padellino “sottobosco”.

Prodotti freschi e a km zero

Gli stand lungo la piazza principale offrono tartufo fresco, sia nero che bianco, direttamente dai produttori della Valle dell’Aniene. Accanto ai tuberi, i territori limitrofi mettono a disposizione formaggi artigianali, salumi, dolci tipici e altre specialità a km 0, promuovendo un vero e proprio circuito di gastronomia sostenibile. Chi vuole portare a casa un ricordo commestibile può acquistare confezioni di tartufo da 100 grammi o più, ideale per arricchire le proprie ricette autunnali.

Animazione, musica e ricordi fotografici

La sagra non è solo cibo, ma anche una festa di suoni e colori. Dall’aperitivo fino alle ore tarde della sera, la piazza ospita mini-concerti di artisti locali, DJ set che mixano ritmi folk con elettronica, e cori improvvisati nei vicoli. Per chi ama immortalare i momenti, è allestito un angolo Photo Booth dove è possibile scattare foto con sfondi a tema tartufo e condividere subito sui social. L’ambiente è arricchito da luci soffuse e da un percorso sonoro che guida i visitatori alla scoperta della tradizione contadina del territorio.

Per chi desidera approfondire la storia del territorio, durante i weekend sono programmate brevi passeggiate guidate nei sentieri dei monti Simbruini, dove guide locali raccontano leggende legate al cifaru e alle antiche tradizioni contadine. È anche possibile partecipare a laboratori di cucina in cui gli chef dimostrano come preparare piatti a base di tartufo, dal risotto cremoso alle ricette più sperimentali.

Come arrivare e consigli pratici

Canterano è facilmente raggiungibile in auto dalla strada statale che collega Roma ai Castelli Romani; per chi preferisce i mezzi pubblici è possibile prendere un autobus da Roma Tiburtina fino a Marino e da lì un servizio locale per il centro del borgo. Si consiglia di arrivare con calzature comode, poiché parte della visita avviene a piedi tra le strade acciottolate. Inoltre, l’evento prevede servizi igienici, punti di ristorazione aggiuntivi e aree di ristoro per famiglie con bambini.

Con la sua combinazione di sapori autentici, intrattenimento musicale e artigianato locale, la Sagra del Tartufo di Canterano si conferma come uno degli appuntamenti gastronomici più attesi dell’autunno laziale, capace di attrarre sia gli amanti del tartufo sia chi cerca un weekend di scoperta culturale nel cuore dei Monti Simbruini.

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