1 Ottobre 2026 🌤 24°

Evelina Sgarbi denuncia la gestione medica di Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi in terapia intensiva, Evelina accusa una gestione irresponsabile della salute del padre e invita i media a scusarsi.

Evelina Sgarbi denuncia la gestione medica di Vittorio Sgarbi

Il critico d’arte e ex sottosegretario Vittorio Sgarbi, 74enne, è stato trasferito d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma nelle ore serali tra il 30 settembre e l’1 ottobre. Attualmente occupa un posto in terapia intensiva dove i medici monitorano con attenzione la sua condizione. Il ricovero è stato reso pubblico da fonti vicine al paziente, ma l’ospedale non ha ancora diffuso un bollettino medico ufficiale.

Secondo le informazioni raccolte, il deterioramento sarebbe iniziato dopo una vacanza estiva nella quale il critico ha contratto una polmonite. Il periodo successivo è stato segnato da continui viaggi, apparizioni televisive e impegni culturali, che, a detta di chi lo conosce, avrebbero esacerbato patologie preesistenti.

Il ricovero al Policlinico Gemelli e le cause denunciate

Le cartelle cliniche, consultate da fonti interne, confermano un quadro di salute compromesso. Non si tratta di una semplice depressione indotta da inchieste giornalistiche, ma di un insieme di problemi respiratori, perdita di peso e affaticamento cronico. Il diagnostico preliminare indica una polmonite aggravata da sbalzi termici e da un carico di lavoro insostenibile.

Dettagli sulle condizioni fisiologiche

Il profilo medico evidenzia un valore di satO2 al di sotto della norma, necessità di ossigenoterapia continua e monitoraggio della pressione arteriosa. La terapia intensiva sta cercando di stabilizzare il paziente, ma gli esperti sottolineano che la ripresa completa dipenderà anche dalla rapidità di una riposizione adeguata dal rumore dei media.

Le accuse di Evelina Sgarbi e la vicenda legale

La figlia, Evelina Sgarbi, ha pronunciato una dichiarazione attraverso il legale Lorenzo Iacobbi, sostenendo che l’ospedalizzazione non è frutto di un evento improvviso. Secondo lei, il padre è stato sottoposto a un ritmo di vita insostenibile con viaggi continui, esposizione a sbalzi termici e pressione mediatica, che hanno accelerato il deterioramento fisico.

Evelina ha inoltre presentato al Tribunale civile di Roma una richiesta di nomina di un amministratore di sostegno affermando che il padre non fosse più in grado di gestire i propri interessi. Il giudice ha respinto la domanda, ritenendo che Vittorio Sgarbi fosse ancora capace di prendersi cura di sé, ma la decisione ha lasciato aperta la questione della tutela sanitaria.

Reazioni dei media e richiesta di scuse

Nel comunicato rilasciato dall’avvocato, Evelina ha denunciato le critiche, gli insulti e le derisioni subite dal pubblico e da alcuni programmi televisivi. La figlia accusa le testate e i talk show di aver usato la sua preoccupazione come pretesto per proteggere il personaggio pubblico e i suoi interessi commerciali.

La richiesta esplicita è di ricevere scuse formali da chi, a suo avviso, ha minimizzato la gravità della situazione. Nel frattempo, la famiglia spera che il padre possa ricevere le cure necessarie lontano dai riflettori, con la speranza di una pronta guarigione.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Roma adesso

ACCADUTO OGGI
1880
Quinta enciclica "Grande Munus" di papa Leone XIII