La formazione professionale rappresenta oggi una leva fondamentale per combattere la disoccupazione giovanile e favorire il riscatto sociale nelle aree più svantaggiate di Roma. Attraverso programmi gratuiti, la Direzione Formazione e Lavoro di Roma Capitale collega le esigenze del mercato del lavoro con le aspirazioni dei cittadini, offrendo strumenti concreti per entrare nel mondo dell’impresa.
Centri di Formazione Professionale: 9 realtà sul territorio
I 9 Centri di Formazione Professionale (CFP) distribuiti soprattutto nelle periferie della capitale operano come punti di contrasto alla dispersione scolastica. Finanziati dalla Regione Lazio e supportati da fondi europei, propongono 58 corsi di Istruzione e Formazione Professionale (leFP) totalmente gratuiti. Gli indirizzi spaziano dal benessere all’impiantistica elettrica, dalla riparazione dei veicoli alla ristorazione, garantendo una vasta scelta per chi vuole avviare una carriera pratica.
Il nuovo corso Operatore Orafo
Tra le novità più interessanti spicca il Corso Operatore Orafo, realizzato presso il CFP Ernesto Nathan in collaborazione con la Fondazione Bulgari. Il percorso forma giovani professionisti per il settore dell’alta manifattura italiana con laboratori specialistici e tirocini presso aziende leader, aprendo sbocchi occupazionali nel segmento del Made in Italy.
Risultati occupazionali
Secondo i monitoraggi dell’INAPP il tasso di occupazione a tre anni dal conseguimento del titolo è particolarmente elevato: circa due diplomati su tre trovano lavoro, con percentuali ancora più favorevoli per chi completa il diploma professionale di quarto anno. Questi dati confermano l’efficacia del modello formativo, basato su alternanza scuola-lavoro e percorsi personalizzati.
Scuole d’Arte e dei Mestieri: 4 istituti storici
Oltre ai CFP, la Direzione gestisce le Scuole d’Arte e dei Mestieri quattro istituti attivi dal 1871 che accolgono studenti a partire dai 16 anni, senza limiti di età. Con più di 100 corsi offerti in ambiti quali arti applicate, restauro, fotografia, design, artigianato e professioni digitali, queste scuole mantengono vive le tradizioni artigianali a rischio di scomparsa.
Progetti culturali e collaborazioni
Le scuole si sono affermate come veri poli culturali, collaborando con università, soprintendenze e altre istituzioni di rilievo nazionale. Un esempio emblematico è il riallestimento museografico delle storiche Volte Vasariane presso la Scuola Arti Ornamentali, realizzato da docenti, allievi e restauratori in sinergia con le Soprintendenze competenti. Il lavoro sarà valorizzato attraverso la pubblicazione di un catalogo dedicato.
Formazione sul campo
Grazie a partnership con enti esterni, gli studenti partecipano a interventi conservativi su manufatti storici, sperimentando le proprie competenze in situazioni reali di tutela del patrimonio. Inoltre, i Percorsi Formativi Individualizzati (PFI) destinati a giovani con disabilità, di età compresa tra 18 e 29 anni, prevedono attività su misura e tirocini personalizzati, con rilascio di una certificazione delle competenze riconosciuta per il collocamento mirato.



