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Patrimonio arboreo di Roma: crescita, specie e distribuzione 2026-2026

Scopri in breve il bilancio 2026-2026 del verde pubblico di Roma: numeri, distribuzione per aree, specie più comuni e i piani per i prossimi anni

Patrimonio arboreo di Roma: crescita, specie e distribuzione 2026-2026

Il patrimonio arboreo della città di Roma conta 390.054 esemplari alla data del 31 dicembre 2026. Questo aggiornamento emerge dal bilancio 2026-2026 presentato in Commissione Capitolina Ambiente dall’assessora Sabrina Alfonsi, e fotografa sia le nuove piantagioni sia le operazioni di censimento e messa in sicurezza svolte nel quadriennio. Nel confrontare i dati con l’inizio del periodo di riferimento si evidenziano dinamiche di crescita, ricambio e miglioramento della qualità delle informazioni a disposizione dell’amministrazione.

Dal novembre 2026, momento in cui il censimento registrava 315.884 alberi, sono stati messi a dimora 67.640 nuovi individui, mentre la banca dati è stata integrata con ulteriori 36.372 piante precedentemente non censite: questi ultimi non sono conteggiati come piantagioni ma costituiscono un perfezionamento della mappa arborea e sono entrati in regime di cura e manutenzione. Un insieme di interventi che mostra come la crescita numerica si accompagni a una maggiore precisione gestionale.

Numeri chiave e bilancio netto

Nel periodo analizzato si registra anche un calo di 29.842 esemplari, dovuto a due fattori distinti: 29.136 alberi sono stati abbattuti per varie ragioni tecniche o di sicurezza e 706 sono stati persi per schianti, come gli episodi verificatisi in via dei Fori Imperiali. Il saldo netto tra nuove piantagioni e perdite è quindi di 37.798 alberi messi a dimora. Questo equilibrio riflette una gestione attiva che include interventi di controllo, potature e, quando necessario, rimozioni per garantire la sicurezza pubblica.

Aggiunte non contabilizzate come nuove piantagioni

La mappatura ha portato all’inclusione di 36.372 piante che prima non risultavano nel registro comunale: si tratta di individui presenti sul territorio ma non precedentemente censiti. L’integrazione di questi dati non aumenta il numero di nuove piantagioni ma è fondamentale per una gestione più accurata, perché consente di programmare manutenzioni e interventi mirati. In sintesi, il valore informativo della banca dati è migliorato tanto quanto il numero complessivo degli alberi.

Distribuzione sul territorio e specie predominanti

La distribuzione degli alberi sul territorio comunale mostra una chiara prevalenza delle aree verdi pubbliche: gli alberi stradali ammontano a circa 125.000, mentre nei parchi e nelle aree verdi si contano 229.167 esemplari; gli istituti scolastici ospitano 24.943 piante, le case Erp 2.749 e i cimiteri 8.195. Inoltre, il contributo dei cittadini e delle associazioni è tangibile: le donazioni hanno portato alla messa a dimora di 12.428 nuovi alberi, incrementando ulteriormente il patrimonio verde.

Specie più diffuse

Tra le specie che dominano il verde urbano figurano il pino domestico (Pinus pinea), il leccio (Quercus ilex) e il platano (Platanus hybrida). Queste essenze sono presenti in modo capillare sia nelle grandi ville storiche sia nei viali cittadini e nelle aree pubbliche più frequentate. La loro diffusione rispecchia scelte storiche e pratiche legate a ombreggiamento, adattabilità e impatto estetico sul paesaggio urbano.

Valore sociale, alberi monumentali e prospettive

Tra gli elementi di pregio ci sono 59 alberi monumentali o insiemi omogenei distribuiti in contesti diversi, dalle ville storiche alle piazze e ai viali più noti. Il bilancio mette in evidenza anche l’aumento della superficie di verde fruibile pro capite, che nel 2026 è pari a 17,60 mq per abitante, con una crescita del +4,56% rispetto al 2026. Questi indicatori non sono solo numeri: rappresentano la qualità degli spazi urbani e le opportunità di benessere per i cittadini.

Interventi recenti e piani a breve termine

Alfonsi ha ricordato che il rendiconto si ferma al 31 dicembre 2026, ma ha segnalato sviluppi nei mesi successivi: nei primi sei mesi del 2026 sono già stati piantati 6.000 alberi stradali e sono in corso numerose piantagioni di tipo forestale nell’ambito del PNRR. Per la prossima stagione agronomica è prevista una proiezione positiva: nei 100 parchi comunali sono programmati 2.510 nuovi alberi, un numero che l’assessora ha paragonato all’equivalente del doppio degli alberi dei lungoteveri, a sottolineare l’entità dell’intervento pianificato.

In conclusione, il bilancio 2026-2026 mostra una città che investe nella qualità e nella quantità del proprio verde pubblico, con un mix di piantagioni, censimenti e interventi di sicurezza che mirano a costruire un patrimonio arboreo più sano, sostenibile e distribuito tra diverse fasce d’età degli alberi, così da garantire ombreggiamento e benefici ambientali alle future generazioni.

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