Venerdì 25 settembre, nell’aula magna di piazzale Aldo Moro, i cinque aspiranti rettori hanno tenuto l’ultimo appello al corpo accademico. L’evento, aperto a docenti, ricercatori, personale amministrativo e agli studenti iscritti alle assemblee, ha segnato l’inizio di una campagna elettorale decisiva per l’università più grande d’Italia, che conta 122 mila iscritti.
Il vincitore rimarrà in carica fino al 2032 e dovrà dare risposte concrete a una serie di dossier strategici: la realizzazione del nuovo Policlinico Umberto I lo sviluppo del Rome Technopole e la gestione delle questioni legate agli affitti universitari. Il dibattito ha già messo in evidenza una preoccupazione diffusa tra gli studenti, che chiedono maggiore attenzione a questi temi.
I cinque candidati alla guida della Sapienza
Le candidature confermate sono tutte di profilo ordinario. Antonio Carcaterra esperto di meccanica applicata alle macchine si presenta con un programma orientato al potenziamento della ricerca industriale. Pierpaolo D’Urso docente di statistica suggerisce di valorizzare i dati per migliorare la gestione amministrativa. Riccardo Faccini specialista in fisica punta su innovazione sperimentale e partnership internazionali. Fabio Lucidi prof di psicometria e prorettore uscente, ha focalizzato la sua proposta sulla partecipazione studentesca e sulla missione sociale dell’ateneo. Infine, Maria Sabrina Sarto professoressa di elettrotecnica e prorettrice alla ricerca, propone una strategia di sviluppo tecnologico sostenibile.
Calendario elettorale e regole di voto
Le votazioni si svolgeranno in modalità telematica, con le prime urne aperte dal 6 al 9 ottobre. La prima tornata prevede la fruizione del voto dalle 9:00 alle 18:00 nei giorni 6, 7 e 8, mentre il 9 le votazioni termineranno alle 12:00. Per essere valida, la tornata richiede la partecipazione di almeno il 30 % degli aventi diritto. Se nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta (50 % più uno), si procederà a una seconda tornata dal 13 al 15 ottobre, con chiusura il 16 ottobre alle 12:00.
Possibili ulteriori turni
Qualora il secondo turno non portasse a una decisione definitiva, è prevista una terza tornata dal 20 al 22 ottobre, con la chiusura il 23 ottobre alle 12:00. Se anche questa fase non produrrà un vincitore con la maggioranza richiesta, si organizzerà un ballottaggio tra i due candidati più votati nella terza tornata, che si terrà dal 27 al 30 ottobre, con la chiusura il 30 ottobre alle 12:00.
Le priorità strategiche del futuro rettore
Tra i temi più discussi spicca il nuovo Policlinico Umberto I. Il candidato Rocca (corrispondente a Lucidi) ha sottolineato che “c’è uno spreco di 100 milioni di euro e che l’opera da un miliardo sarà ammortizzata in 10 anni“. Il progetto del Rome Technopole hub di innovazione tecnologica, è un altro punto focale: sarà necessario coordinare investimenti pubblici e privati per garantirne la sostenibilità. Infine, la questione degli affitti universitari è stata al centro delle richieste studentesche, con la richiesta di politiche più flessibili e di un maggior controllo sui costi.
Il profilo degli elettori è definito dallo Statuto dell’Università: possono votare i docenti di ruolo, i ricercatori – anche a tempo determinato – il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario in servizio, nonché gli studenti appartenenti alle assemblee di Facoltà, al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione. Tale ampia platea garantirà una decisione rappresentativa, ma anche complessa, data la diversità di interessi in gioco.



